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Per l'agente niente droga nei festini ad Arcore

Lele Mora: "Berlusconi? Deve fare ciò che sente"


Lele Mora: 'Berlusconi? Deve fare ciò che sente'
05/11/2010, 21:11

MILANO – Divertimenti, balli, canti, ma droga no. Quella ad Arcore non c’è mai stata. Parola di Lele Mora. Uno che di festini, belle donne e “rendez vous” se ne intende: è lui il notissimo agente dei vip coinvolto nello scandalo Ruby (e non solo) che si è abbattuto come una tempesta sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sempre lui che avrebbe presentato la minorenne marocchina al premier (ma senza sapere, dice lei, la vera età della giovane). Intervistato nella trasmissione “L’ultima Parola”, Mora racconta la sua verità: le cene di lusso in villa, le canzoni di Apicella, la presenza di Emilio Fede. Dice tutto, ma sulla “polvere bianca” precisa: mai fatto uso, e “ad Arcore e villa Certosa non si è mai vista nè sentita”.
Mora benedice virtualmente il comportamento del presidente: “Ognuno deve fare quello che si sente, la sua spontaneità deve rimanere. Perchè proibirsi quello che ti fa star bene?”, aggiunge. E chiosa:  “D'altronde Berlusconi è generoso, così tanto che anche grandi star che non ne avevano bisogno hanno approfittato della sua generosità”. Un uomo dalle mille virtù, insomma, a sentire l’agente più famoso d’Italia, che ha un unico timore: quello dell’emulazione. Molte altre ragazze, infatti, a suo dire potrebbero cercare soldi e notorietà facile con questi mezzucci, con le accuse false e con rivelazioni che di vero hanno poco o nulla. Per adesso, comunque, l’unica vera protagonista è ancora lei, Ruby. A cui Mora, come ogni pigmalione che si rispetti, augura “un futuro bello”. Perché: “Quando prendo qualche persona a lavorare con me mi affeziono - dice -, le voglio bene, le aiuto tantissimo”.

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di Ornella d'Anna
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