Cronaca / Giudiziaria

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Rinuncia alla residenza in Svizzera e consegna un'auto

Lele Mora collabora con la giustizia per i domiciliari


Lele Mora collabora con la giustizia per i domiciliari
15/11/2011, 18:11

MILANO –  Obiettivo arresti domiciliari. Per questo Lele Mora, in carcere dal giugno scorso e con una pena già patteggiata di 4 anni e tre mesi per bancarotta, ha messo a disposizione del curatore fallimentare della Lm Management una Mercedes di sua proprietà del valore di circa 110 mila euro e ha deciso di rinunciare alla residenza in Svizzera. La galera, insomma, proprio non la sopporta più.

La detenzione, fu confermata lo scorso 9 novembre: a sentire il gup esisterebbe ancora il pericolo di fuga e quello di reiterazione del reato. Ecco perché, dunque, la decisione di rinunciare alla residenza all’estero: si attenuerebbe così quel pericolo che il giudice ha messo a motivazione della conferma del carcere. Il talent scout, nell'ambito del patteggiamento non aveva risarcito alcunché perché aveva dichiarato di aver sperperato tutti i soldi, circa 8,5 milioni di euro. Nei giorni scorsi, poi, la decisione di Mora collaborare con la giustizia.

L’impresario, inoltre, è stato nuovamente interrogato dai pm di Milano, Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci, nell'ambito di un'altra inchiesta ancora aperta per bancarotta e che riguarda il fallimento come imprenditore individuale, decretato nei mesi scorsi dalla sezione fallimentare. Mora è accusato anche di bancarotta assieme alla figlia per il fallimento di un'altra società, la Diana Immobiliare.

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di Rossella Marino
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