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Ryanair decide di chiudere 9 collegamenti in Italia

L'ENAC dichiara guerra alle compagnie low-cost


L'ENAC dichiara guerra alle compagnie low-cost
28/12/2009, 13:12

ROMA - A partire dal prossimo 23 gennaio, se non ci saranno cambiamenti, RyanAir, la nota compagnia irlandese low cost, abbandonerà le tratte da e per gli aeroporti di Roma-Ciampino, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Bergamo (aeroporto di Orio al Serio), Pescara, Pisa e Trapani. La decisione scaturisce dal contenzioso in vigore con l'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), che contesta a Ryanair il fatto di accettare, come documenti validi per il viaggio sulle tratte italiane, solo la carta di identità o il passaporto; mentre secondo l'ENAC vanno bene anche altri documenti, come la patente o altri senza fotografia. RyanAir ha rifiutato questa imposizione, e quindi ha deciso di ridurre il proprio impegno sul territorio italiano. Tuttavia c'è da aggiungere che testimonianze non confermate parlano del fatto che la compagnia aerea irlandese accetterebbe gli altri documenti in cambio di un sovrapprezzo intorno ai 50 euro.
Uno degli aeroporti più colpiti da questa decisione è quello di Roma-Ciampino, che dovrà rinunciare a 30 voli al giorno. Ma la cosa non sembra preoccupare il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini: "Quella che Michael O'Leary, a.d. della compagnia aerea irlandese, considera una minaccia, è per le nostre popolazioni una opportunità: nel 2009 su Ciampino ci sono stati poco meno di 10 mila movimenti aerei commerciali nazionali (29 giornalieri in media) con 900 mila passeggeri. A danno della salute dei residenti". Inoltre ha anche chiesto che gli slot che verranno lasciati liberi da RyanAir vengano assegnati a Fiumicino. Il punto è che c'è una richiesta del DIpartimento di epidemiologia della Regione Lazio che chiede di ridurre i voli da Ciampino da 160 mila a 60 mila all'anno. Dato che 60 mila all'anno è la quota riservata all'Aeronautica Militare, questo significa la chiusura di Ciampino come scalo civile.
Ma se a Ciampino il sindaco è contento, che ne penseranno gli abitanti di Alghero o di Trapani? I loro aeroporti hanno alcune tratte che sono servite quasi esclusivamente da RyanAir; dubito che la Sicilia e la Sardegna, decentrate per la loro natura geografica, resteranno contente di essere tagliate fuori.
Ma l'ENAC ha colpito anche un'altra compagnia low cost, la Easy Jet, che ha ricevuto tre sanzioni amministrative per un totale di 110 mila dollari per disservizi e cancellazioni di voli sulla tratta tra Roma-Fiumicino e Lamezia Terme. Nella nota informativa, l'ENAC asserisce che "non intende tollerare da parte di nessuna compagnia aerea cancellazioni, ritardi prolungati e negato imbarco di dipendenti imputabili al vettore. Erogheremo sanzioni a tutte le compagnie aeree per ogni mancato rispetto dei diritti dei passeggeri, così come prevede la normativa comunitaria".
Belle parole, ma allora perchè non c'è alcuna sanzione contro Alitalia? Ormai le medie sono di un aereo in orario ogni tre, quando va bene, per la compagnia di bandiera. Eppure non c'è alcuna multa. Anche perchè comunque la pagheremmo noi cittadini. Infatti, quando fu fatto il decreto governativo che creò la CAI, il governo assunse sullo Stato italiano ogni perdita della compagnia di bandiera, passata, presente e futura nei primi 5 anni. Inoltre, adesso che la RyanAir non opera più su talune tratte, chi si occuperà di tenere bassi i prezzi, rispetto ad una Alitalia che ha dei prezzi che sono onerosissimi e che può mantenere solo grazie al fatto che su alcune tratte ha l'esclusiva? E questa domanda genera un bel sospetto: se la risposta è "nessuno", vuoi vedere che l'ENAC sta agendo nell'interesse di Alitalia, per eliminare i concorrenti di mercato?

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di Antonio Rispoli
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