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Lettera di Gennaro Capodanno al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano


Lettera di Gennaro Capodanno al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
05/01/2013, 13:16

"Riflessioni sulla lettera del maestro De Simone sul clima che oggi si respira a Napoli Illustrissimo Sig. Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, condivido in pieno la durissima lettera del maestro Roberto De Simone a Lei indirizzata, nella quale finalmente si fa luce, tra l’altro, sulla grave situazione della democrazia partecipata nel capoluogo partenopeo. Mi riferisco, in particolare, al passaggio nel quale il maestro De Simone afferma: " Il clima che si respira in Città è quello di un neofascismo - peggiore di quello storico - che soffoca la fioritura di giovanili potenzialità costrette a l'emigrazione, che crea il vuoto intorno al dissenso e alla denuncia degli anziani, che promuove solo il radicalismo della superficialità e le parassitarie erbe del consenso, per cui talvolta anche la pubblica informazione è manovrata da ordini imbavaglianti cui non si può disubbidire ". Presidente, io, insieme a tanti altri rappresentanti di associazioni e comitati civici, sono una delle vittime del bavaglio. Nel “primo piano” dell’articolo “C’era una volta Napoli”, pubblicato sul settimanale “L’Espresso” del 22 settembre 2005, l’inviato speciale Leo Sisti concludeva affermando: “Intanto al Vomero c’è un personaggio che vigila sul quartiere dove è nato e dove è stato anche presidente di circoscrizione. Si chiama Gennaro Capodanno e ogni giorno segnala e denuncia alle autorità e ai giornali qualunque irregolarità. Lui c’è sempre, anche al sabato, quando i vomeresi fuggono di fronte all’avanzata dei terribili teenager di Scampia”. Molti mi domandano che fine ha fatto quel personaggio che, invece, le assicuro, continua a vigilare e ai segnalare, come testimoniano gli oltre seicento interventi, tra comunicati e lettere, pubblicati sul blog messomi a disposizione dall’aprile 2010 dal giornale on line NapoliToday al seguente link: http://www.napolitoday.it/blog/vomero/ . Alcune di queste note sono state indirizzate anche a lei che ne ha dato sempre riscontro, dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, amore ed impegno per la Città che le ha dato i natali. La verità, purtroppo, è molto più triste e difficile da digerire. In questi anni io ho continuato nella mia azione di denuncia e di segnalazione, documentando anche fotograficamente, i tanti mali che affliggono la città e, in particolare, il quartiere Vomero, dove sono nato e dove vivo con la mia famiglia, formulando anche proposte per la soluzione dei problemi, nel tentativo di dare un contributo fattivo a chi mal ci governa, al punto che oramai nelle classifiche nazionali Napoli si è stabilizzata agli ultimi posti per la qualità della vita. Purtroppo prendo atto che le istituzioni interessate non si sono mai preoccupate di dare riscontri operativi, nel mentre i giornali che si pubblicano in Città in uno alla televisione pubblica, attraverso il telegiornale regionale, e a molte emittenti locali, hanno sistematicamente ignorato le mie missive! Qualcuno, a muso duro, mi ha chiesto di essere cancellato dalla mia lista per corrispondenza, molti trattano i mie messaggi come posta indesiderata, cestinandoli direttamente senza neppure leggerli. Anche nelle pagine messe a disposizione dei lettori non si trova traccia della maggior parte di queste segnalazioni. Eppure io continuo imperterrito ogni giorno a segnalare e a denunciare le tante disfunzioni poste alla mia attenzione anche dai cittadini. Pure questa lettera aperta, a Lei indirizzata, viene inviata alla mia lista per corrispondenza, anche se sono certo che farà la stessa fine delle altre. La conclusione, illustrissimo signor Presidente, non può essere che una: a Napoli la DEMOCRAZIA E' MORTA E SEPOLTA! La saluto con i miei migliori auguri per l’anno nuovo, auspicando, come il maestro De Simone, un suo intervento, del quale la ringrazio anticipatamente, oltre che quello portentoso del nostro Santo Patrono, del quale, con orgoglio, porto il nome.".

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di Redazione
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