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Altro episodio dopo l'aggressione di una settimana fa

Lettera intimidatoria a Maurizio Belpietro


Lettera intimidatoria a Maurizio Belpietro
05/10/2010, 19:10

MILANO - Dagli agguati falliti alle missive intimidatorie. “Una lettera con minacce di morte rivolte a me e alla mia famiglia” rivela Maurizio Belpietro, direttore di 'Liberò, all’Adnkronos. Una lettera appena ricevuta nella sua abitazione in via Monte di Pietà a Milano, a pochi giorni dal fallito agguato avvenuto nello stesso stabile in pieno centro. “Non sono spaventato - dice mentre è di nuovo al lavoro nella sede del quotidiano -. Non so se è un matto, lo diranno le indagini”. È stato lo stesso direttore, alle 17.45 ad aprire la lettera di minacce inviata con posta prioritaria, con il timbro postale di Peschiera Borromeo, scritta al computer e senza firma nè rivendicazione. Giovedì scorso l'agguato a cui manca ancora il volto del colpevole, oggi una nuova intimidazione. Due episodi che "non so se siano collegati -dice il giornalista- ma nascono da un clima di odio nei confronti di chi non sta da una certa parte". Belpietro difende il lavoro del suo caposcorta e, se sulla versione qualcuno nutre dei sospetti, il direttore di 'Libero’ taglia corto: “Non so come si faccia ad avere dubbi. Io mi attengo a quanto mi hanno detto: non si trattava di un ladro e l'ipotesi più accreditata è quella descritta. C'è un'indagine della magistratura in corso”. Minacce, intimidazioni e un fallito agguato che non lo spaventano. "Sto facendo esattamente quello che -conclude- ho sempre fatto, solo con misure di sicurezza rafforzate". Dal giorno del fallito agguato la scorta è stata raddoppiata.

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di Redazione
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