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La missiva porta la firma di Forza Nuova

Lettera minatoria al neo governatore della Toscana


Lettera minatoria al neo governatore della Toscana
02/04/2010, 18:04

FIRENZE – L’elezioni regionali sono da poco finite e già ci sono le prime minacce verso i presidenti neo eletti.
Una lettera che annuncia «un’azione punitiva» contro il nuovo presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, esponente del Partito Democratico, è stata recapita alla redazione fiorentina dell’Ansa. Nella lettera, che riporta frasi scritte in un italiano scorretto, si legge: «Avvertite che il sig. Enrico Rossi (Presidente Regione Toscana) di stare molto attento. Stiamo organizzando un azione (senza l’apostrofo, ndr) punitiva contro la sua persona. È ora di finirla...». L’ autore del gesto firma la lettera con il nome del movimento politico di estrema destra Forza Nuova.
 La lettera, consegnata alla Digos, è stata scritta con un computer e la busta che la contiene è stata spedita da Firenze. Il segretario provinciale ed ex candidato alla presidenza della Regione Toscana, Ilario Palmisani, appresa la notizia, ha respinto con decisione il coinvolgimento del suo partito. «Forza Nuova è del tutto estranea a questi episodi. A nome di tutto il partito esprimo totale solidarietà e vicinanza al presidente Rossi. È un pesce d’Aprile, altro non si può dire. Ma se così non fosse ciò starebbe a significare che, dopo la nostra crescita politica alle ultime elezioni, cominciamo a dare fastidio a qualcuno». Palmisani ha annunciato che presenterà denuncia contro ignoti per questo episodio.
«È gente irresponsabile, ma soprattutto che non mi conosce». Non c’è ansia nella voce del neo presidente della Regione Enrico Rossi, quando commenta al telefono la lettera con minacce a lui indirizzata. Fuori ufficio per poche ore di riposo in occasione della Pasqua, Rossi è stato subito informato dell’ episodio. «Davvero non penso a qualcosa di grave - sottolinea - se mai al pensiero distorto e al fanatismo di qualcuno che dietro lo schermo di una sigla cerca di creare un po' di confusione. Di sicuro quanto è accaduto non influisce minimamente sui miei programmi di lavoro e personali. Continuerò ad andare avanti con la consueta serenità, con la passione e l’impegno che ci metto da quando sono in politica, a tutti i livelli. Ho fiducia che le indagini chiariranno rapidamente l’origine e le motivazioni dell’episodio».

 

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di Mario Aurilia
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