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"Un uomo senza ideali ed interessato solo al potere"

L'ex moglie di Bondi:"Mio marito mi picchiava"


L'ex moglie di Bondi:'Mio marito mi picchiava'
02/08/2010, 19:08

La signora Maria Gabriella Podestà, 52 anni ed ex moglie dell'attuale ministro alla Cultura Sandro Bondi, ha rilasciato un'intervista al fulmicotone alla giornalista Marianna Aprile di "Novella 2000".
La donna, infatti, dopo aver premesso di essere "incazzata nera", ha tracciato un ritratto dell'ex marito sicuramente poco lusinghiero e pieno di retroscena quasi agghiaccianti.
Sposata con Bondi nel non troppo lontano 1994 e da poco separata legalmente, la Podestà lancia numerose accuse contro il ministro. Oltre ad essere un marito infedele e violento, difatti,  "è un uomo che ha sempre cercato solo il potere. Se glielo avessero offerto a sinistra, sarebbe tornato lì". Padre assente che non vede il figlio da oltre 2 mesi, Bondi viene poi dipinto anche come un uomo "succube per tutta la vita dei genitori ed ora dell'attuale compagna" (la deputata del Pdl Manuela Repetti).
Un descrizione impietosa, dunque, che parla di un matrimonio che i primi anni era stato tutto somato felice; degenerando verso il 1998; con il passaggio nell'ala berlusconiana e l'inizio di tradimenti, schiaffi, violenze domestiche e punizioni di vario tipo. Una volta, racconta ancora la Podestà, l'ex marito l'avrebbe addirittura portata in vacanza a casa di una sua amante e si sarebbe fatto scoprire in flagrante adulterio durante la notte. 
Non paga, la 52enne descrive inoltre la sudditanza assoluta verso Berlusconi, l'uomo della svolta politica ed economica e la gelosia quasi patologica di Maria Vittoria Brambilla (tanto da cadere in depressione profonda quando quest'ultima veniva indicata come possibile coordinatrice di Forza Italia).
Certo, si potrebbe osservare, queste parole così colme di veleno e risentimento, sono pronunciate da un'ex moglie e quindi devono essere prese con le pinze e non considerate come dichiarazioni di biblico rigore. Al contempo, però, qualche malizioso potrebbe comunque osservare che è difficile se non impossibile che la Podestà abbia inventato tutto; descrivendo un Sandro Bondi in realtà non esistente o comunque infinitamente distante dal sensibile individuo in grado di regalare poesie come questa; dedicata in particolare a Fabrizio Cicchitto e grondante di tenerezza e (decantata) passione politica autentica.

Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell’amicizia.
Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l’uno nell’altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell’adolescenza inquieta e nell’età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco
.

Che dire? Ai posteri l'ardua sentenza..

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di Redazione
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