Cronaca / Nera

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Il 're' della sicurezza privata era stato rapito domenica

Liberato Antonio Buglione, era prigioniero a Marigliano


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Liberato Antonio Buglione, era prigioniero a Marigliano
14/09/2010, 11:09

NAPOLI – Antonio Buglione, l’imprenditore di Saviano (Napoli) sequestrato domenica sera, è ritornato a casa oggi. L’uomo è stato ritrovato a Marigliano, nel Napoletano, poco lontano dal posto dove era tenuto prigioniero. Incatenato dai sequestratori, sarebbe riuscito a liberarsi in parte da solo.
Secondo indiscrezioni, Buglione si trovava in casa di una persona conosciuta quando ha chiamato i carabinieri, chiedendo di essere raggiunto ed indicando il posto dove si trovava; sarebbe arrivato lì dopo essersi liberato dalle catene con cui lo avevano bloccato.

L’imprenditore si trova ora nella caserma di Castello di Cisterna, dove è ascoltato dai carabinieri sul rapimento e sulla sua presunta prigionia. I magistrati della procura antimafia di Napoli, il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo ed il sostituto della Dda, Simona Di Monte, si stanno recando sul posto.

Nella giornata di ieri i familiari di Buglione avevano denunciato il rapimento dell’imprenditore, aggiungendo che era già arrivata una richiesta di riscatto di 5 milioni di euro. La sua automobile era stata ritrovata nei pressi della sua abitazione. A rapirlo, un commando armato poco dopo le 20, dopo averlo bloccato mentre rincasava da un bar di Saviano.

L’uomo, 59 anni, è stato in passato titolare di aziende attive nel settore della vigilanza privata. La sua International Security Service, il 9 aprile scorso, è stata raggiunta dall’interdittiva antimafia con conseguente ritiro della licenza. L’azienda risultava

vincitrice della gara per la sicurezza del Consiglio Regionale della Campania. L'appalto di 4 milioni e mezzo di euro, non venne mai assegnato proprio perche' il Gruppo Ispettivo Antimafia della Prefettura rilevo': "concreti, univoci elementi di permeabilita' e contiguita' con la criminalita' organizzata e che rilevano, comunque, l'inconfutabile sussistenza nei confronti delle aziende agli stessi riferibili, dei tentativi di infiltrazione mafiosa".
In altre parole, secondo gli inquirenti la società che faceva capo alla famiglia avrebbe avuto rapporti con la criminalità.
Antonio Buglione fu arrestato nel 2008 nell'ambito dell'inchiesta che riguardava l'ex consigliere regionale del Pd Roberto Conte, poi finito in manette. L'impianto accusatorio dei magistrati si reggeva sull'ipotesi secondo cui Antonio e Carmine Buglione, suo fratello, favorirono l'ascesa del politico. Veri e propri affari legavano i due imprenditori all'esponente del centrosinistra, secondo la Procura di Napoli.

Alla luce del torbido passato dell’imprenditore, appaiono sempre più confusi ed insoliti i contorni del sequestro lampo.
 
Buglione ha lasciato intorno alle 13.30 la caserma di Castello di Cisterna, diretto alla clinica "Villa dei fiori" di Acerra per farsi refertare. Secondo indiscrezioni avrebbe riportato un trauma cranico (con ematoma sull'occhio) e un trauma toracico. Buglione avrebbe inoltre indicato ai carabinieri il luogo della sua detenzione; a breve ci sarà un sopralluogo del Ris.

Scossa ma ovviamente felice la sorella, Rosa Buglione, che e' anche sindaco di Saviano. "E' stato un vero e proprio miracolo. In questo momento pero' voglio esprimere i piu' vivi ringraziamenti alla magistratura e alle forze dell'ordine tutte per la immediata risoluzione della questione. Cosi' come ringrazio tutti quelli che ci sono stati vicini in queste terribile ore di angoscia e quanti hanno fatto sentire la propria vicinanza con attestati di solidarieta". "Ho sempre avuto fiducia nella magistratura e spero che quanto prima si possa fare piena luce su questo episodio", ha concluso il primo cittadino del centro nolano.

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di Nico Falco
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