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Liberi i complici dello stupro di Guidonia, Fantauzzi chiede chiarezza


Liberi i complici dello stupro di Guidonia, Fantauzzi chiede chiarezza
31/10/2009, 13:10


ROMA - Sono stati rimessi in libertà i due romeni accusati di favoreggiamento per aver aiutato a scappare i quattro stupratori di Guidonia che lo scorso 22 gennaio aggredirono una ragazza e il suo fidanzato nelle campagne di Tivoli. Mugurel Goia e Ionut Barbu, che avevano procurato un'auto ai quattro connazionali al fine di favorire la loro fuga, ad aprile erano stati sottoposti alla misura cautelare dell'obbligo di dimora, provvedimento decaduto ieri per scadenza dei termini. In attesa del processo, dunque, i due sono tornati in libertà.
"Se è condannabile il gesto efferato compiuto da quattro delinquenti che hanno abusato di una ragazza e malmenato il suo fidanzato in un momento di intimità, lo è altrettanto l'appoggio dato a costoro", ha dichiarato Brunetto Fantauzzi, responsabile dell'Italia dei Diritti per la provincia di Roma. "Il fatto che i due complici siano stati messi in libertà - continua -, grida vendetta, perché non è possibile che chi dà appoggio a dei delinquenti venga trattato con minore rigore".
Intanto, a dieci mesi dallo stupro, la società incaricata ancora non avrebbe depositato la trascrizione dell'audizione della vittima. Il pm di Tivoli Marco Mansi dovrà formalizzare entro gennaio la richiesta di rinvio a giudizio per i quattro romeni presunti stupratori, oggi rinchiusi nel carcere di Rebibbia, altrimenti c'è il rischio che scadano i termini e che anche loro tornino in libertà.
Di fronte a tale ipotesi il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro alza la voce: "Se dei cavilli giuridici di avvocati e azzeccagarbugli vari riusciranno a mettere in libertà questi malfattori - conclude Fantauzzi - ci troveremo davanti non solo alla mancanza di una giusta pena, ma addirittura alla beffa nei confronti della giustizia".

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di Redazione
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