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Merito della legge che agevola le campagne diffamatorie

Libertà di stampa: l'Italia risale al 49esimo posto


Libertà di stampa: l'Italia risale al 49esimo posto
12/02/2014, 10:48

PARIGI - Come tutti gli anni, Reporter sans Frontiere fa la sua classifica sulla libertà di stampa. Dove emrge il dato dell'Italia, uno dei pochi Paesi che avanza di oltre 10 posizioni, arrivando al 49esimo posto. Merito, secondo l'associazione francese, della legge che depenalizza il reato di diffamazione a mezzo stampa. Una legge che in realtà depenalizza solo chi fa campagne diffamatorie, non chi - per errore o superficialità - commette un errore nello scrivere un articolo. 

Tra i Paesi europei, male la Francia, che scende al 39esimo posto, dopo la sentenza che ha costretto Le Point e Mediapart a cancellare le registrazioni dell'affare Bettencourt dai rispettivi siti; ma anche la Gran Gretagna, scesa al 33esimo posto per le pressioni fatte sul Guardian per la vicenda Snowden. Malissimo la Grecia, scesa al 99 posto, a causa della crisi economica che rende più deboli le posizioni dei giornalisti. 

Nel resto del mondo, male gli Usa, al 46esimo posto, dopo la vicenda Wikileaks, la condanna di Bradley Manning e l'affare di Edward Snowden. Malissimo la Repubblica Centrafricana, che arretra di 43 posizioni, a causa del violento conflitto in corso. In fondo alla classifica, ci sono la Siria - e non deve stupire, vista la guerra in corso - seguita dal Turkmenistan, dalla Corea del Nord e dall'Eritrea. 

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di Antonio Rispoli
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