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Ma c'è stata repressione in tutto l'Occidente

Libertà d'informazione, l'Italia scende al 61esimo posto


Libertà d'informazione, l'Italia scende al 61esimo posto
26/01/2012, 10:01

Rapporto sconfortante di "Reporter senza frontiere" sulla libertà di informazione: nel 2011 è stato un anno nero in Occidente con una vera e propria repressione della libertà di informazione. E non solo in Italia, dove il berlusconismo, nei suoi aspetti più deteriori del controllo dell'informazione e del conflitto di interessi, è esploso, retrocedendo l'Italia dal 49esimo al 61esimo posto. Ma sono retrocessi quasi tutti i Paesi occidentali: gli Usa dal 20esimo al 47esimo posto; ma anche la Germania (18esima), Polonia (24esima), Regno Unito (28esimo), Francia (38esimo), Spagna, (39esima). Peggio di noi in Europa solo la Grecia (70esima) e la Bulgaria (80esima).
Ai vertici della classifica Finlandia e Norvegia ex aequo al primo posto, seguiti da Estonia, Austria e Paesi Bassi. Ma a sorpresa anche Paesi africani: Capo Verde è al nono posto, davanti al Canada, decimo. Ma anche la Namibia è nella "top 20". Due Paesi, assicura Reporter senza frontiere, dove non c'è assolutamente pressione sulla stampa e sull'informazione in generale, e che quindi dimostrano di essere più liberi di tanti Paesi europei.
In fondo alla classifica rimangono quei Paesi dove la libertà è pari a zero: Eritrea, Turkmenistan e Corea del Nord. Ma anche l'Egitto, dopo "la rivoluzione di primavera" è sceso di molto in classifica, al 166esimo posto, dati gli arresti di blogger e giornalisti. Invece sale la Tunisia al 134esimo posto, datoc he qualche miglioramento c'è stato, rispetto al regime di Ben Alì.

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di Antonio Rispoli
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