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Allo scadere di tale data ricorso ad ulteriore forza

Libia, l’aut aut dei ribelli: “Resa pacifica entro sabato”

Aisha Gheddafi, in Algeria, avrebbe partorito una bimba

Libia, l’aut aut dei ribelli: “Resa pacifica entro sabato”
30/08/2011, 15:08

BENGASI – Resa pacifica entro sabato, altrimenti ricorso a ulteriore forza da parte degli insorti libici: non usa mezzi termini il presidente del Consiglio Nazionale di Transizione libico nell’impartire un vero e proprio ultimatum a chi si sente ancora legato da un rapporto di fedeltà al colonnello libico e per questo ancora combatte, seppur con ridotte forze, in sua difesa. L’aut aut, giunto per bocca di Mustafa Abdel Jalil, leader indiscusso del Cnt, riguarda in particolare modo la città di Sirte, città natale di Gheddafi, e le altre città libiche ancora controllate da truppe fedeli al regime del colonnello.
Tale ultimatum arriva mentre la caccia al rais continua e soprattutto mentre si leva la polemica sull’Algeria: sono gli stessi ribelli libici, infatti, ad accusare l’Algeria di “atto di aggressione” per aver impropriamente accolto la moglie e tre figli di Gheddafi nel proprio territorio. Proprio il malcontento sollevatosi tra i ribelli per tale gesto pare abbia spinto il Consiglio Nazionale di Transizione a chiedere l’estradizione della famiglia Gheddafi per il processo e a porre come data ultima della resa pacifica sabato prossimo. Data oltre la quale la Libia, assicurano gli insorti, sarà devastata da un’ulteriore ondata di scontri militari. Lo stesso Mustafa Abdel Jalil ha voluto precisare che questa “finestra di opportunità” consentirà di trattare ancora a Sirte, e altrove, sino al termine della “festa di Aid el-Fitr”, la festa con cui si conclude il Ramadan che in Libia scade proprio la notte di venerdì.
Intanto, per quanto riguarda il rais, questo si nasconderebbe nell’area di Bani Walid: con lui ci sarebbe il figlio Saadi, mentre Saif al Islam sarebbe in un altro luogo segreto. I ribelli, da parte loro, hanno confermato inoltre la morte di un altro figlio del colonnello, Khamis, e del capo dei servizi segreti libici Abdullah al Senoussi (colpito dal mandato di cattura del Cpi come Gheddafi e Saif). Per quanto riguarda invece la bionda figlia del colonnello, la bella Aisha, fonti locali algerine fanno sapere che questa mattina la donna ha dato alla luce una bambina. Secondo il quotidiano ‘Ennahar’ le condizioni della donna, che avrebbe partorito al confine tra i due paesi, sarebbero “critiche”: tale informazione però non ha avuto ancora ulteriori conferme.

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di Antonio Formisano
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