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Il delfino del rais, dato per arrestato, riappare in video

Libia, Saif è libero e parla di voci false: Tripoli è nostra

Sul colonnello: “Sta bene ed è nella capitale”

Libia, Saif è libero e parla di voci false: Tripoli è nostra
23/08/2011, 12:08

TRIPOLI – Sarebbero voci false quelle riguardanti l’avanzata dei ribelli sulla capitale libica, come altrettanto finte sarebbero le notizie circolate sull’arresto da parte degli insorti di Saif al Islam, uno dei figli del rais. A liquidare come vere e proprie “menzogne” tanto l’annuncio della sua cattura, quanto quello di una Tripoli sempre più assediata dagli insorti, è stato lo stesso Saif al Islam.
Il figlio e delfino di Muammar Gheddafi è riapparso nella notte. Prima in un video trasmesso dalla Bbc, che lo mostrava trionfante nella residenza bunker di Bab al Aziziya, poi nell’albergo della capitale in cui risiedono i reporter internazionali. “Sono qui per smentire certe voci – ha detto – a Tripoli va tutto bene e la città è sotto il nostro controllo”: parole che sembrano discordare in tutto con le immagini e le notizie che in queste ore stanno facendo il giro del mondo e che collocano i ribelli in netto vantaggio rispetto ai fedelissimi del rais, con un controllo della capitale libica pari quasi al 90 per cento del territorio. Le immagini della Bbc trasmesse in nottata hanno mostrato il figlio di Gheddafi con indosso una T-shirt color verde militare mentre, sorridente, stringeva la mano alle decine di persone che lo attorniavano, alzando le braccia al cielo in segno di esultanza e facendo il segno “V” della vittoria con l’indice e il medio della mano. La notizia del suo arresto era stata diffusa ieri mattina e aveva trovato conferma dallo stesso Consiglio nazionale di Transizione (Cnt), che lo dava in mani sicure insieme ai fratelli Muhammad e Saadi e dalla Corte penale internazionale.
Non è chiaro se Saif sia stato effettivamente arrestato e poi in qualche modo liberato o se non sia mai stato preso, a differenza di quanto era stato annunciato, ma di sicuro le immagini in cui è apparso osannato dalla folla di sostenitori a Bab al Aziziya,fanno difficilmente pensare che possa essere uscito allo scoperto mentre i jet Nato sganciavano bombe nella zona della residenza bunker del colonnello. Le sue immagini, infatti, sono arrivate quasi in contemporanea alle notizie di nuovi bombardamenti da parte dei caccia dell’Alleanza a Tripoli, indicati proprio nella zona della residenza bunker. Infine, sempre dal secondogenito del colonnello sono arrivate parole sull’enigma che riguarda una probabile fuga del rais: “Mio padre sta bene e si trova ancora nella capitale”.

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di Antonio Formisano
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