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La Nato: truppe anche sul terreno al fianco dei ribelli

Libia: sul rais una taglia di 1,6 mln di dollari

Violenti combattimenti a Tripoli. Giornalisti in ostaggio

Libia: sul rais una taglia di 1,6 mln di dollari
24/08/2011, 16:08

TRIPOLI – Il leader libico Muammar Gheddafi continua ad essere un “fantasma” e mentre di lui non si vede neppure l’ombra il Consiglio Nazionale di Transizione in Libia (Cnt) decide di mettere sul suo capo una taglia di 1,6 milioni di dollari. In altre parole, questo è quanto il presidente del Cnt , Mustafa Abdel Jalil, ha dichiarato, chiunque riesca a catturare o uccidere il rais sarà graziato, gli sarà concessa l’amnistia e otterrà una ricompensa di 1,6 milioni di dollari.
Si combatte in Libia e soprattutto si è a caccia del colonnello, la cui voce è apparsa nel giro delle ultime ore in due messaggi audio. Intensi combattimenti sono in corso nella capitale, nella zona di Airport Road, dove le truppe del rais si sono assestate e da cui oppongono una strenua resistenza all’avanzata delle forze ribelli per la conquista dell’intero compound. Quella che un tempo era l’inaccessibile fortezza di Gheddafi, infatti, si estende fino all’Hotel Rixos, dove inoltre sono intrappolati decine di giornalisti stranieri. I fedelissimi del rais sono dispiegati lungo una serie di terreni agricoli e colpiscono i ribelli con il lancio di missili Grad e artiglieria pesante: gli insorti dal canto loro stanno tentando l’accerchiamento con un attacco verso Abu Silimi e le retrovie nemiche. A sostegno dei ribelli, a quanto pare, vi sono le forze speciali della Gran Bretagna, della Francia, della Giordania e del Quatar, che per la prima volta sono scese in campo, per combattere al fianco degli insorti sul terreno. Questa notizia circolata già nei giorni scorsi era inizialmente stata smentita dall’Alleanza, ma oggi è la stessa Nato a confermarla.

PREOCCUPAZIONE PER I GIORNALISTI IN OSTAGGIO
Proprio all’hotel Rixos, inoltre, c’è grande preoccupazione per i giornalisti stranieri tenuti in ostaggio dagli uomini del regime. In una drammatica testimonianza, una giornalista cinese ha illustrato alla Cctv, la televisione di Stato cinese, le condizioni dei 35 reporter assediati all’interno dell’hotel. L’inviata, Feng Yunxien, ha mostrato il frigorifero della cucina dell’albergo semivuoto e un tavolo con della frutta e dei biscotti e qualche bottiglia di acqua minerale. “Questo è tutto quello che ci rimane”, ha spiegato la giornalista, che ha anche precisato che tutto il personale dell’albergo e i funzionari del governo fedele a Muammar Gheddafi che si trovavano nell’hotel sono spariti. L’esterno dell’hotel, dal quale si sono uditi oggi dei colpi di arma da fuoco, è controllato dai miliziani fedeli a Gheddafi, che non consentono ai giornalisti di uscire.

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di Antonio Formisano
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