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Ma la società smentisce e annuncia querela

Licenziata mentre è in coma. "E' un intralcio", dice la ditta


Licenziata mentre è in coma. 'E' un intralcio', dice la ditta
14/07/2011, 11:07

BERGAMO - Una lettera shock, quella che hanno ricevuto i familiari di una donna, in coma da un anno per un aneurisma cerebrale e madre di quattro figli (l'ultima nata quando già era in stato vegetativo). In essa, veniva comunicato il licenziamento dalla ditta, la Nuova Termostampi: "Con la presente dobbiamo rilevare che lei ha effettuato le assenze per malattia di seguito riportate. Avendo effettuato 368 giorni di malattia nell'arco del periodo, lei ha superato il periodo di conservazione del posto di lavoro". £ fin qui va bene: non è che sia corretto, ma ci può stare. Ma il seguito no: "Comunque la discontinuità della sua prestazione lavorativa crea evidenti intralci all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al suo regolare funzionamento, incide in modo sensibile sull'equilibrio dei rispettivi obblighi contrattuali. Per tutti i motivi sopra esposti, le notifichiamo pertanto la risoluzione del rapporto di lavoro tra noi in corso a far data dalla presente. Le sue spettanze di fine rapporto, comprensive dell'indennità sostitutiva del preavviso, le saranno liquidate, come di consueto, direttamente sul suo conto corrente entro l'11 luglio 2011". Una motivazione che arriva in risposta alla richiesta formale - che è prassi - del marito della donna di godimento dei permessi e delle ferie maturate nell'ultimo anno.
Ma la Nuova Termostampi, in una nota nega che la notizia sia vera ed annuncia che provvederà a tutelarsi in sede legale per difendere la propria onorabilità

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di Antonio Rispoli
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