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L'uomo si è appellato anche alla Boldrini

Licenziato dal M5S per aver espresso una critica


Licenziato dal M5S per aver espresso una critica
10/04/2013, 13:42

ROMA - Vietato esprimere opinioni sul Movimento 5 Stelle, se non sono in linea con le opinioni del loro guru e padrone. Anche quando si tratta di neoassunti. 
E' questo il sunto della vicenda di Massimiliano Cardullo, avvocato. Aveva risposto all'annuncio pubblicato da Beppe Grillo sul suo sito per creare uno staff tecnico di supporto a deputati e senatori grillini, superato le prove scritte e il colloquio e aveva cominciato a lavorare per loro. Ma dopo pochi giorni si erano diffuse voci contro di lui: che era stato candidato in precedenza per una lista civica, che era colluso con dei mafiosi, che faceva parte della massoneria. Infine, i deputati Manlio Di Stefano e Filippo Gallinella gli hanno comunicato ufficialmente il licenziamento, causato da commenti negativi da lui espressi sul Movimento 5 Stelle. 
E così Cardullo ha descritto la sua storia in una lettera scritta al Presidente della Camera Laura Boldrini, terminando con: "Io mi appello a Voi non per un interesse personale di chi ha sbagliato a fidarsi della correttezza di rappresentanti delle istituzioni e che oggi si trova con una figlia di due anni senza un lavoro, ma affinché il presidente della Camera, i componenti dell'Ufficio di Presidenza e del Collegio dei Questori esercitino con attenzione e rigore una vigilanza ed un controllo sui gruppi parlamentari a tutela di tutti lavoratori, facendosi garanti che nessuno di essi venga discriminato nell'esercizio del proprio lavoro per nessun motivo, così come statuiscono gli articoli 3 e 4 della nostra Carta Costituzionale".

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di Antonio Rispoli
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