Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ora l'insegnante dovrà anche essere risarcito

Licenziato perchè marocchino, il giudice ne ordina il reintegro nel posto di lavoro


Licenziato perchè marocchino, il giudice ne ordina il reintegro nel posto di lavoro
22/01/2010, 15:01

GENOVA - Ancora una volta un caso di discriminazione all'interno delle nostre istituzioni. In questo caso si tratta di una scuola media di Conegliano, in Liguria. La scuola media Volta-Gramsci ha avuto per un breve periodo, come insegnante di francese Simohamed Kaabour, 28 anni, nato in Marocco, ma arrivato in Italia a 10 anni con i genitori. Una eccellente carriera scolastica terminata con una laurea in lingue straniere (francese ed arabo) erano stati alla base dell'ottimo risultato ottenuto al concorso per insegnare. La scuola gli fa firmare un contratto a tempo determinato, come insegnante di francese. Dopo un mese, il contro-ordine: Kaabour non è italiano e quindi non può insegnare. A quel punto il marocchino fa causa (siamo nel 2008) al Tribunale del Lavoro di Genova, sostenendo che la norma che richiede l'obbligatorietà della nazionalità italiana per gli insegnanti andava in contrasto con il Testo Unico sull'immigrazione, che vieta qualsiasi discriminazione. E alla fine il Giudice gli ha dato ragione, stabilendo il reintegro del posto di lavoro ed un risarcimento a carico del Ministero dell'Istruzione a favore dell'insegnante. Provvedimento che comunque è inutile, perchè nel frattempo Kaabour ha preso la cittadinanza italiana e quindi ha comunque tutto il diritto di insegnare a scuola.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©