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L'illusione ottica


L'illusione ottica
24/02/2010, 20:02

Due notizie che sono apparse tra lunedì e martedì scorsi mi hanno dato da pensare.
La prima riguarda le lettere aperte che si sono scambiati Marco Travaglio e Michele Santoro dopo la lite verbale accaduta tra il primo e i giornalisti Nicola Porro, vicedirettore del Giornale, e Maurizio Belpietro, direttore di Libero, durante la trasmissione della settimana scorsa di Annozero. Dopo quella lite, Travaglio ha scritto sul Fatto Quotidiano una lettera aperta in cui spiegava a Santoro - e ai suoi lettori - che gli aveva dato fastidio il comportamento dei due giornalisti di destra che, per non rispondere alle critiche del collega torinese, hanno deviato la discussione su una cosa già affrontata tante volte e dimostratasi falsa: presunte frequentazioni di Travaglio con un imprenditore poi condannato per mafia. E quindi chiedeva a Santoro: "Secondo te che devo fare, quando fanno così? Non riesco a stare fermo. Vado fuori per il resto della trasmissione a fumarmi una sigaretta?".
Martedì sullo stesso quotidiano c'era la risposta del conduttore di Annozero che si può sintetizzare in queste frasi: "Caro Marco, anche se siamo politicamente lontani, io ti stimo e tyi apprezzo. A me dispiace se te ne vai, ma se prendi questa decisione, non so che cosa posso farci. La presenza di persone come Belpietro e Porro è indispensabile, altrimenti ci crocifiggerebbero da mattina a sera". Sullo stesso numero, anche la risposta di Travaglio: "Caro Michele, mai avuto intenzione di criticare la scelta degli ospiti, ma volevo solo farti presente il mio disagio nella puntata di giovedì scorso e che non so cosa devo fare". Chiaramente ho sintetizzato con parole mie, ma il contenuto è questo. Ebbene, tutti i quotidiani che hanno commentato l'accaduto l'hanno presentato come un litigio tra i due, un "attacco" di Travaglio a Santoro oppure, al contrario un Santoro che "scarica" Travaglio. E questo vale per tutti i giornali, dal Giornale all'Unità. C'è da chiedersi se io non ho letto un altro quotidiano rispetto a loro. Perchè non ho visto nulla del genere.
Il secondo episodio è stato quello sul biotestamento. Il Pdl ha modificato una norma in commissione, stabilendo che per le persone affette da gravi disabilità o che sono malati terminali la somministrazione di nutrimento ed idratazione "deve essere mantenuta fino al termine della vita ad eccezione dei casi in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche esenziali del corpo". Tutti i giornali anche qui hanno titolato: "Cambiamento della legge", il Pdl apre all'opposizione" e cose del genere. Ma vogliamo soffermarci a leggere le parole del cambiamento? Cibo e acqua verranno somministrati "finchè non sono più efficaci". Che vuol dire? Alimentazione ed idratazione, somministrati in forma solida, liquida, per via endovenosa o con un sondino nasogastrico sono sempre efficaci, se uno è vivo. Anche per Eluana Englaro, per prendere in esame un fatto noto, erano efficaci, perchè l'organismo finchè il sangue circola, anche se forzato da un pacemaker o da una macchina cuore-polmoni, comunque l'organismo assorbe sia il nutrimento che l'alimentazione. Le cellule restano vive anche dopo la morte dell'organismo per brevi periodi e finchè non cosumano le proprie scorte di energia. E allora cosa significa quella frase? Nulla. E' solo una presa per il culo che questa maggioranza fa.
Per me queste valutazioni sono ovvie, sono semplicemente scritte nero su bianco. Possibile che non siano altrettanto evidenti anche per gli altri? Io non sono un medico, ho qualche nozione, più o meno come tutti. Ma le parole utilizzate sono quelle e il significato è univoco. O l'italiano sta diventando una opinione?

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di Antonio Rispoli
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