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Stop tra 3-4 giorni

L’Ilva annuncia lo stop. Impianti di Genova e Novi chiuderanno


L’Ilva annuncia lo stop. Impianti di Genova e Novi chiuderanno
13/12/2012, 18:17

TARANTO – “L'azienda ha confermato che, a seguito del sequestro dei prodotti finiti, ci saranno presto ripercussioni anche sugli altri impianti italiani ed esteri. Genova e Novi Ligure si fermeranno entro tre-quattro giorni”. È quanto ha riferito all’Ilva il segretario provinciale della Uilm, Antonio Talò. Ma mentre la Fim avverte che sarà probabile il ricorso ad altra cassa integrazione oltre ai 1.500 operai annunciati, la Fiom di Genova replica: “Ai lavoratori non è stato comunicato nulla”.
C’è stato un incontro tra la dirigenza dell’Ilva e i sindacati di categoria durante il quale si è parlato delle ripercussioni del mancato dissequestro dei prodotti semilavorati accumulati sulle banchine portuali e – proprio durante l’incontro – c’è stato l’annuncio che i 1.428 lavoratori dello stabilimento i Taranto finiranno in cassa integrazione.
“A Novi Ligure - ha aggiunto Talò - c'è già il contratto di solidarietà da mesi e non so che tipo di sostegno potranno avere. Ci saranno conseguenze, anche se minori, per Racconigi”. L'Ilva l'altro ieri aveva annunciato ripercussioni per 1.500 unità impiegate negli stabilimenti liguri, 1.000 a Genova e 500 a Novi, per l'Hellenic Steel di Salonicco, la Tunisacier di Tunisi, gli stabilimenti della Francia e le strutture di Torino, Milano, Padova, Salerno, Marghera. “Una ricaduta occupazionale - aveva sottolineato l'azienda - che coinvolgerà un totale di circa 2.500 addetti”.
Intanto, intanto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, a margine dell'esame del decreto per l'Ilva di Taranto nelle commissioni Ambiente e Attività produttive alla Camera spiega che le modifiche al testo del decreto “migliorano in maniera più esplicita la componente salute”. E aggiunge: “La direzione è quella buona”.

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di Erika Noschese
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