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La conferma arriva dall’università Federico II

Limone mutante di Terzigno: è stato l'acaro delle meraviglie


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Limone mutante di Terzigno: è stato l'acaro delle meraviglie
08/11/2010, 16:11

NAPOLI – E’ finalmente arrivata l’ufficialità: il limone mutante di Terzigno, che ha spopolato nei giorni scorsi su media e sul social network Facebook, divenuto simbolo dell’inquinamento dei terreni, è in realtà un prodotto totalmente naturale. La sua strana forma non deriva da chissà quale veleno chimico sversato nel terreno, ma è il frutto del ‘lavoro’ dell’acaro delle meraviglie (nome scientifico “Eriophyes sheldoni”). La conferma arriva dal dipartimento di Biologia dell’Università Federico II di Napoli, che in questi giorni ha esaminato l’agrume riscontrando la presenza dell’acaro.
Il limone era stato raccolto nel proprio giardino da Maria Rosaria Esposito, avvocato ed attivista antidiscarica, la cui buona fede va ovviamente data per scontata. Il collegamento è stato velocissimo: limone strano, danni della discarica (dove sono stati sversati, tra gli altri, rifiuti non stabilizzati, che hanno creato i miasmi che hanno giustamente allarmato la popolazione).
Nei giorni scorsi JulieNews si era occupata della faccenda, avvalorando l’ipotesi che la discarica non c’entrasse nulla ed invitando i lettori ad una veloce ricerca in Internet per confrontare gli agrumi colpiti dall’acaro delle meraviglie con quello raccolto a Terzigno. Non si cerca, si badi bene, di sminuire gli effetti nefasti di una discarica nel proprio orticello, né si vuole assurdamente affermare che avere la spazzatura dietro casa faccia bene. Si invita solo alla riflessione, sperando che notizie apparentemente clamorose, sgonfiandosi perché inconsistenti, non possano fare ombra sulla giusta, giustissima protesta di una popolazione.

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di Nico Falco
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