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Indagato il capo di stato maggiore Michele Adinolfi

L'inchiesta P4 colpisce la Guardia di Finanza

Schifani: '' Cambiare legge sulle intercettazioni''

L'inchiesta P4 colpisce la Guardia di Finanza
26/06/2011, 10:06

NAPOLI - L'inchiesta, avviata dai pm Curcio e Woodcock, con l'arresto dell'uomo d'affari Luigi Bisignani, accusato di essere stato 'il triangolatore' di un gruppo di potere che avrebbe influenzato nomine, appalti e compravendite, attraverso ricatti e interferenze su organi istituzionali, travolge anche l'Arma della Guardia di Finanza.

Il generale di divisione Michele Adinolfi, capo di stato maggiore, e' indagato dalla procura di Napoli, per reati ipotizzati alla rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento personale.

Nei particolari gli inquirenti accusano il generale Adinolfi, di aver fatto filtrare notizie riservate, attraverso l'aiuto del giornalista Pippo Marra, presidente dell’agenzia di stampa Adnkronos, sull'inchiesta della P4.

Infatti, proprio attraverso Marra, Adinolfi avrebbe fatto arrivare a Bisignani, l’avvertimento di tacere al telefono, avvisandolo così di essere intercettato dalla Procura.

Il nome del generale Adinolfi sarebbe emerso durante un interrogatorio al deputato del Pdl Marco Milanese, storico consigliere del ministro Giulio tremonti, da parte dei magistrati, titolari dell'inchiesta.
Il generale e' stato gia' interrogato dai pm e secondo quanto si apprende, avrebbe negato ogni addebito.

Nell'inchiesta oltre ad Adinolfi e Marra è indagato per rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento anche un altro generale della Gdf, il comandante interregionale dell'Italia meridionale Vito Bardi, in servizio a Napoli, che ha chiesto di procedere per calunnia nei confronti di Bisignani e di eventuali altre persone che lo accusano.

Ieri il presidente del Senato Schifani, pressato dai giornalisti a riguardo dell'inchiesta sulla P4, augurava di trovare un' intesa con le altre forze politiche per cambiare la legge delle intercettazioni ''evitando che il dileggio della privacy dei cittadini possa essere quotidiano''.

''Ormai la misura e' colma e credo che con un grande gesto di volontà da parte di tutte le forze politiche si possa trovare una mediazione sulle intercettazioni senza che si gridi alla legge bavaglio – sottolineando - ponendo massima attenzione alle limitazioni perché le intercettazioni sono uno strumento strategico per la giustizia''.

 

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di Zaccaria Pappalardo
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