CRONACA - Cronaca
L'indottrinamento fascista della Lega Nord
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12/09/2010, ore 11:29 -
Ma adesso è successo un episodio che se vogliamo è anche peggio. E' stata inaugurata una scuola elementare di nuova costruzione, dedicata al cosiddetto ideologo della Lega, Gianfranco Miglio (sarebbe come dedicare a Stalin un'istituzione pacifista). Fin qui, nulla di strano. Quello che non va lo spiega un ragazzo di 22 anni, Enrico Capoferri, che è entrato nella scuola e ha filmato ovunque. Belli i PC con proiettore sulle cattedre, bella e moderna l'impostazione. QUello che non va è l'oppressione subliminale creata dal fatto che c'è il simbolo della Lega ovunque: sui muri, sulle vetrate, sui cestini della spazzatura, sui posacenere, sulle sedie, sui banchi... dappertutto. Il "sole nelle Alpi", come viene chiamato occupa ogni posto nella scuola.
E' la prima volta nella storia italiana che una scuola elementare, costruita con i soldi pubblici e che dovrebbe essere utilizzata da tutti, viene usata per fare un vero e proprio lavaggio del cervello ai bambini in tale tenera età. Ricorda molto le scuole fasciste o naziste, dove svastiche, fasci ed ogni altro simbolo che ricordasse il regime allora vigente abbondava in ogni angolo, dentro e fuori ogni edificio pubblico. Ed è evidente che lo scopo è lo stesso: ribadire la superiorità del regime su ogni altra cosa. Piccolo dettaglio: ma noi siamo in un nuovo regime berlusconian-leghista-neonazista? Ufficialmente no. Allora a questo punto, i casi sono due: o chi ha autorizzato queste modifiche restituisce allo Stato i soldi per la costruzione dell'intero polo, fino all'ultimo centesimo; oppure questo precedente costituisce la distruzione definitiva del nostro Paese.
Non è la prima volta che la Lega e il Pdl (anche quando erano AN + FI) sono autori di iniziative ognuna peggiore delle precedenti: leggi razziali come la Bossi-Fini o la legge sulla sicurezza; l'introduzione di concetti assolutamente estranei a Paesi democratici come "l'intoccabilità degli eletti" (quante volte abbiamo sentito Berlusconi o qualche altra persona di governo processata e difesa con la frase "ma bisogna rispettare la volontà degli elettori"?); gli attacchi continui a magistratura e forze dell'ordine, con severissimi tagli di bilancio ad entrambi, e al contrario leggi a favore della mafia, come lo scudo fiscale. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Ma questa azione ufficializza la presenza di un regime. A questo punto o si reagisce, da un punto di vista legale e mediatico, con forza; oppure prepariamoci - per usare una frase che ricorda il passato - con fucile e sacco a pelo, come i partigiani dopo il 1943. E sarà sintomatico vedere l'atteggiamento dei mass media ufficiali, grandi giornali e TV. Se ne parleranno, in questi termini perentori ed a lungo, va bene; se lo faranno passare sotto silenzio e lasceranno che ne parliamo solo noi sul web, vuol dire che i peggiori sospetti si sono realizzati.
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