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L'inganno del nucleare



L'inganno del nucleare
01/01/2011, 19:01

Continua la campagna pubblicitaria (si vede che sono stati stanziati 6 milioni di dollari, per convincere la gente a suon di spot) per promuovere il nucleare in Italia. Per intenderci è quella dei due che giocano alla scacchiera, uno a favore del nucleare e uno contro; e alla fine si vede che è la stessa persona.
Dopo una prima pubblicità, apparentemente neutra (il lavaggio del cervello era affidato ad impulsi subliminali: il favorevole al nucleare ha i bianchi, segno di luce e purezza, e parla con voce chiara e suadente; l'avversario ha i neri, simbolo del male, e parla con una voce artefatta, ai limiti dell'aggressivo), ecco la seconda versione. In questa il contrario al nucleare dice: "Ci sono molti subbi sulle centrali nucleari"; l'altro risponde: "Non ce ne sono sulla sicurezza". E' solo una frase, ma è la summa di tutte le menzogne che vengono raccontate oggi sulle centrali nucleari. Innanzitutto un dato: dal 1945 ad oggi ci sono state oltre 2000 incidenti nelle centrali nucleari di tutto il mondo; di queste il 20% circa hanno avuto fuoriuscite di gas o di liquidi contaminati. Certo, se si esclude Chernobyl non c'è mai stata la strage. Ma davvero si può essere così idioti da credere che le piccole fuoriuscite non inquinino l'ambiente e non abbiano conseguenze sulla popolazione? Intorno alle centrali nucleari, in tutto il mondo, aria, acqua e terra sono contaminate per un raggio di molti chilometri. Gli effetti sulla popolazione sono evidenti, con aumenti pazzeschi delle leucemie, dei tumori ed altre malattie del genere. E non si tratta di favole: in ogni luogo dove sono stati fatti dei controlli e delle verifiche in questo senso, i risultati sono puntualmente tragici; tanto che gli Stati si guardano bene dal fare statistiche di questo genere. Eh, sì, perchè c'è anche questo da dire: le centrali nucleari sono assolutamente antieconomiche. E' falso che i chilowatt nucleari costino poco: costa poco l'esercizio delle centrali nucleari, ma la costruzione e la dismissione sono costosissime. Tanto che queste due voci vengono sempre caricate sulla fiscalità pubblica, nessun privato sborsa quattrini.
Ma soprattutto resta il problema dei problemi: che ne facciamo delle scorie? Si tratta di materiali che restano radioattivi per oltre 100 mila anni. Solitamente vengono sottoposte ad un trattamento per cui le scorie vengono inglobate in una struttura vetrosa, poi messe in un bidone di piombo e il bidone viene riempito di cemento. Ebbene, questo trattamento riesce a fermare la radioattività (nel senso che non esce fuori dal bidone) solo per qualche decine di anni. Poi dovrebbe essere messo in qualche luogo sicuro e protetto. Questo luogo deve avere alcune caratteristiche: deve essere sotterraneo, in una zona priva di acqua (e che sne sia priva anche in futuro) e in una zona dove non ci siano terremoti. Per far capire la situazione, nel 2002 George Bush incaricò un gruppo di geologi dell'università di Berkley di trovare nel mondo un posto che potesse resistere almeno 1000 anni nelle condizione sopra descritte. I geologi hanno girato tutto il mondo e alla fine, dopo oltre due anni, sono tornati con una risposta semplice ma lapidaria: un tal posto non esiste in nessun angolo del mondo.
Purtroppo non si può sottovalutare l'impatto di una campagna martellante fatta di questi spot, ma non solo. Una campagna fatta anche di TG muti sugli incidenti nucleari nel mondo, di giornali che guardano dall'altra parte e di inviati che improvvisamente perdono la voglia di scrivere. E il silenzio dei mass-media è la più potente arma per far passare l'idea che il nucleare serve

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di Antonio Rispoli
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