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Lioni, intascava i premi destinati da ignari risparmiatori ad assicurazioni sulla vita


Lioni,  intascava i premi destinati da ignari risparmiatori ad assicurazioni sulla vita
28/05/2011, 12:05

A conclusione di un’articolata e complessa attività investigativa le Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, sotto la costante direzione del Procuratore della Repubblica della cittadina irpina, dr. Antonio Guerriero, sono pervenuti all’accertamento di una ingente truffa orchestrata da un noto agente assicurativo della zona, originario di Lioni. L’indagine ha portato alla luce l’illecita appropriazione da parte del titolare della locale agenzia d’assicurazioni, identificato per tale R.A. (di anni 51) della quasi totalità dei premi assicurativi versati che ignari risparmiatori, fra il 1999 ed il 2009, avevano invece voluto destinare a contratti di assicurazioni inerenti il ramo vita.

In un periodo, quello odierno, gravemente condizionato da una congiuntura economica negativa, il ricorso al risparmio rappresenta una delle forme di investimento più sicura alla quale poter ricorrere. Investimenti come la stipula di una polizza assicurativa nel ramo vita appaiono oggigiorno attrarre un numero sempre maggiore di risparmiatori, a maggior ragione laddove ad essere garantito è un tasso di rendimento economicamente molto conveniente.

Quanto accadeva nella cittadina di Lioni (AV), uno dei centri irpini maggiormente in crescita dal punto di vista economico, si colloca perfettamente in un tale scenario in quanto la richiesta di investimenti sicuri e fruttuosi da parte della cittadinanza trovava una più che soddisfacente risposta nelle offerte praticate dal noto promotore assicurativo.

I tassi di rendimento garantiti, risultati poi essere meramente fittizi, riuscivano effettivamente ad attirare come miele per le api un vasto bacino di utenti quali professionisti ed imprenditori ma anche pensionati, particolarmente penalizzati in quanto la polizza rappresentava per loro l’investimento dei risparmi di una vita.

Le indagini condotte dai finanzieri dalle Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, agli ordini prima del tenente Massimo Devito e poi del parigrado Luciano Maria Reale, hanno avuto inizio a cavallo tra l’anno 2009 ed il 2010, allorquando alcun degli ingenui risparmiatori, dopo aver verificato lo stato dei loro investimenti, si accorsero che qualcosa non andava per il verso giusto. I truffati decidevano allora di rivolgersi alle Fiamme Gialle che, sulla base della formale denuncia nei confronti dell’agente assicurativo, avviavano immediatamente una preliminare attività investigativa. La prima fase dell’indagine si sviluppava anche con la collaborazione dell’ispettore della compagnia assicurativa madre cui l’agente locale faceva riferimento e gli elementi acquisiti permettevano sin dall’inizio di trovare più che un fondamento ai dubbi di illiceità alla base delle segnalazioni dei tanti cittadini truffati.

Gli accertamenti, sviluppati attraverso acquisizione e disamina di una vasta mole di documentazione, di mirati accertamenti bancari ma, soprattutto, mediante un’attenta analisi ed un accurato riscontro delle dichiarazioni rilasciate dalle numerose persone informate sui fatti, consentivano la ricostruzione completa delle diverse operazioni illecite poste in essere dall’indagato permettendo di quantificare l’entità di quanto indebitamente percepito dallo stesso in quasi due milioni di euro (maggiormente nel dettaglio trattasi di un a somma complessiva di 1.707.935,89 euro).

I più che generosi tassi di rendimento garantiti dalle polizze proposte dall’agente, talvolta ben superiori al 10% annuo, attiravano gli investimenti di numerosi risparmiatori ignari del fatto che la polizza, una volta stipulata ed una volta versato il relativo premio, non veniva mai attivata con la perdita del denaro versato che, tramite i canali bancari, finiva nelle tasche dell’agente assicurativo stesso.

Il modus operandi adottato si basava sulla predisposizione di un particolare sistema di artifizi e raggiri consistenti nell’omettere in tutto o in parte la registrazione dei singoli premi versati sulla banca dati ufficiale della compagnia di assicurazione oppure, successivamente alla registrazione, non attivando le polizze sottoscritte o procedendo allo storno della transazione facendo risultare falsamente il mancato versamento del premio, nonché in altri casi, non registrando i premi rateizzati corrisposti periodicamente, inducendo così in errore i malcapitati investitori senza incappare nelle maglie del sistema di controllo dell’agenzia assicurativa madre.

Nei confronti dell’agente assicurativo è scattata così la denuncia (a piede libero) alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi per le ipotesi criminose riconducibili ai reati di cui all’articolo 640 del codice penale (truffa), all’articolo 485 del codice penale (falsità in scrittura privata) ed all’articolo 167 del decreto legislativo nr. 196/2003 (trattamento illecito dei dati personali).

Al momento della denuncia le vittime accertate della truffa sono state individuate in un numero di 32 persone, tutte residenti in Lioni e nel circondario ma non è escluso che tale numero possa incrementarsi, sia all’esito degli ulteriori accertamenti condotti della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi sia considerando il fatto che spesso molti truffati comprendono la propria posizione dopo la notizia.

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di Redazione
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