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Sequestrati 25 aziende zootecniche e depuratori

Liquami nei regi Lagni, 22 arresti nel Casertano


Liquami nei regi Lagni, 22 arresti nel Casertano
16/04/2010, 09:04

CASERTA - Ventidue titolari di aziende bufaline sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza nel casertano. Gli imprenditori, ai quali sono stati concessi gli arresti domiciliari, sono accusati, a vario titolo, di disastro ambientale, gestione illecita di rifiuti, di avvelenamento di acque e scempio paesaggistico. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state avviate alcuni mesi fa per accertare le cause dell'inquinamento del bacino idrico dei regi Lagni. Nel corso dell'operazione gli investigatori hanno anche sequestrato 25 aziende zootecniche e 4 impianti di depurazione delle acque reflue.
Le acque dei Lagni, il reticolo di canali che attraversano un bacino di circa 1095 chilometri quadrati che si estende tra le province di Napoli e Caserta, per anni sarebbero stati avvelenate anche da rifiuti liquidi e solidi di ogni genere come scorie di altiforni, carcasse di animali e di veicoli, tessuti, scarti industriali e solventi. E' quanto hanno accertato gli uomini della Guardia di Finanza di Caserta nel corso dell'operazione che si e' conclusa stamani con l'arresto di 22 imprenditori zootecnici nonche' col sequestro di quatto impianti pubblici di depurazione (Villa Literno, Marcianise, Orta di Atella e Marcianise). Nei Regi Lagni, secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, attraverso la rete dei canali di bonifica, sarebbero sono finiti le deiezioni di centinaia di migliaia di capi bufalini.

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di Redazione
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