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Esclusiva: Villa Literno, bufale a pascolo nella discarica

Liquami nei Regi Lagni, 26 arresti nel Casertano


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Liquami nei Regi Lagni, 26 arresti nel Casertano
16/04/2010, 17:04

CASERTA – Un disastro ambientale vero e proprio, quello emerso dalle indagini gestite dalla procura di Nola e da quella di Santa Maria Capua Vetere, sotto il coordinamento della procura generale di Napoli. Il quadro ricostruito dagli investigatori è inquietante: scarichi comunali abusivi, depuratori inquinanti, aziende zootecniche bufaline che riversavano liquami nei Regi Lagni. Sono 26 gli imprenditori raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare con arresti domiciliari, mentre sono stati raggiunti da misure interdittive dagli uffici direttivi gli amministratori delegati e i dirigenti della Hydrogest spa, società concessionaria per la Regione Campania della gestione degli impianti di depurazione, che gestiscono tre dei 4 depuratori sequestrati.


Sigilli inoltre a 25 aziende zootecniche. Gli impianti bloccati sono quelli di Villa Literno, Marcianise, Orta di Atella e Marigliano, quest'ultimo gestito dal consorzio "Dondi - Ibc - Impec".

In pratica, la balneazione in tutto il litorale domitio è compromessa dal malfunzionamento degli impianti. Le ipotesi di reato formulate dalle procure rette da Corrado Lembo e Paolo Mancuso vanno dal disastro ambientale, all'avvelenamento delle acque, dalla truffa al danneggiamento di acque ed edifici pubblici, oltre ai reati in materia di smaltimento dei rifiuti.
Tra i reati contestati agli indagati, anche l’interruzione di pubblico servizio, l’omissione in atti d’ufficio e la falsità in atti commessa da pubblici ufficiali.

Le nostre telecamere sono state nella zona del depuratore di Villa Literno poche ore prima del blitz. Le immagini, nel video allegato, mostrano come quelle terre siano diventate praticamente una discarica a cielo aperto, dove si può trovare di tutto. Rifiuti di ogni tipo, liquidi e solidi, carcasse e rottami, ferrame, fino a pneumatici e materiali di risulta. Oltre, ovviamente, ai rifiuti solidi organici. I campi vengono irrigati con acqua putrida mentre le zolle, appena spostate, mostrano immondizia interrata e mischiata al terreno. A pochi metri di distanza, mandrie di bufali. Quelli che produrranno il latte che poi diventerà mozzarella e formaggi e finirà sulle nostre tavole. I bufali pascolano in queste terre, brucano erba mischiata a spazzatura. Mangiano veleno.

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di Nico Falco
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