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L'Isola d'Ischia ricorda Domenico Di Meglio


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L'Isola d'Ischia ricorda Domenico Di Meglio
28/03/2013, 14:58

Quattro anni fa, il 23 marzo 2009, l’isola d’Ischia diventava d’un colpo più povera e fragile a causa della prematura e improvvisa morte di Domenico Di Meglio, giornalista generoso e coraggioso che non aveva mai esitato a scontrarsi frontalmente con i rappresentanti del potere dominante quando c'erano da difendere gli interessi dei più deboli. In  quarant'anni di intensa attività ha fondato e diretto numerose testate giornalistiche tra cui "Il settimanale d'Ischia, lo Sport Isolano" e "Il Golfo", il primo quotidiano italiano a diffusione mirata. Un uomo dichiaratamente di destra, che si definiva un anarchico-comunista-fascista - che nei fatti si è dimostrato un vero democratico rispetto a tanti falsi moralisti che gironzolano sulla nostra Isola e in Italia avendo creato giornali che oltre ad essergli serviti per combattere le malefatte del potere, hanno rappresentato una tribuna politica che ospitava le posizioni di tutti e, soprattutto, di coloro che non la pensavano come lui mentre i suoi "pepati" Editoriali, "Sussurri&Grida", davano sempre origine a interessanti e proficui dibattiti. “Per ricordare Domenico Di Meglio Direttore de ‘Il Golfo’ - ci ha dichiarato il figlio di Domenico, il Direttore de ‘Il Dispari’ Gaetano Di Meglio – dobbiamo fare un ragionamento che a che fare con la formula giornalistica che Domenico ha portato avanti per trenta’anni e che noi de ‘Il Dispari’ abbiamo scelto come base ispiratrice del nostro giornalismo. Qualcuno potrebbe pensare che la formula giornalistica di Domenico – ha spiegato Gaetano – potesse essere quella gossip o quella inglese distaccata dalla notizia. E invece i valori del giornalismo di Domenico sono quelli che vengono fuori a una cultura politica, da un profondo rispetto dell’Articolo 21 della Costituzione e dalla convinzione che il giornalismo possa servire a cambiare la propria realtà sociale nella quale si vive”.
Gaetano ci ha anche raccontato alcuni aneddoti legati alla vita e all’attività giornalistica del padre e anche di quando Domenico Di Meglio, tra le altre cose, dovette persino patire il sequestro della Redazione del suo giornale. Quella di Domenico Di Meglio fu per l'Isola d’Ischia una perdita che avrebbe lasciato un vuoto incolmabile. Un anno e mezzo dopo e precisamente il 21 settembre 2010 con numero di protocollo 22102, fu protocollata all'attuale sindaco di Ischia Giosi Ferrandino, una petizione popolare sottoscritta da circa mille cittadini in cui si chiedeva l'intitolazione all'illustre giornalista di via Quercia, la strada dove Domenico di Meglio "Trascorse la sua giovinezza, coltivò la passione per il giornalismo e la dedizione alla difesa dell'Uomo e dei suoi Diritti", si legge tra l'altro nelle motivazioni a corredo della richiesta. Petizione popolare volutamente dimenticata dall'Amministrazione Ferrandino in qualche cassetto del Palazzo
Municipale di via Iasolino. Infatti a circa tre anni dalla sua presentazione, gli Amministratori di Ischia non hanno voluto prendere in considerazione la proposta popolare e sino a questo momento non c'è stato nessun riconoscimento pubblico per l'ideatore de "Il Golfo". E' vero che il potere politico non ha alcun interesse a ricordare un uomo che non è mai stato tenero coi potenti e con i potentati politici ed economici della nostra Isola, ma la società civile e gli ischitani tutti hanno il dovere morale di pretendere il giusto riconoscimento per Domenico di Meglio attraverso l'intitolazione di via Quercia. In merito qualcuno ha cercato di celare la mancanza di volontà politica di dedicare la strada ischitana a Di Meglio con il fatto che devono trascorrere dieci anni dalla morte per intitolare strade e piazze ai defunti. Ma come avviene a livello nazionale, anche a Ischia si può e si deve fare un'eccezione per una personalità che a livello locale ha tutti i titoli per poter essere immediatamente e perennemente ricordata. E visto che sino a questo momento non sono bastate le mille firme apposte sotto la petizione popolare e le grandi manifestazioni di affetto registratesi nei confronti di Domenico Di Meglio che danno il senso del suo indissolubile legame con la gente e la sua Terra, bisogna farne una battaglia con cui pretendere l'intitolazione di una strada al popolare giornalista. Domenico Di Meglio ha combattuto tante battaglie per la sua Comunità, per una volta sia la Comunità a battersi per Lui.

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di Gennaro Savio
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