Cronaca / Soldi

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I magistrati in cerca di un contabilità parallela

Lista Anemone, ora si indaga con cura sui fondi


Lista Anemone, ora si indaga con cura sui fondi
05/09/2010, 10:09

PERUGIA - Si muove tra dubbi ed ansia l'inchiesta sui G8 condotta con decisione dai pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi. I due devono tentare di trovare il bandolo della matassa prima del pronunciamento della Cassazione sulla loro competenza territoriale. Se infatti la Corte suprema dovesse decidere di trasferire tutti i fascicoli a Roma,  i pm che hanno fin'ora lavorato con solerzia all'indagine si troverebbero del tutto bloccati ed impossibilitati a proseguire il difficile ed ancora corposo l'avoro d'inchiesta che hanno davanti.
Per ora, il nome eccellente di Pasquale de Lise che è fuoriuscito dalla cosiddetta "nuova lista" di 100 nomi collegati ai traffici di Diego Anemone, sembra essere stato sbollito dalle dichierazioni del diretto interessato che, con accuratezza di dettagli, ha celermente tentato di smentire ogni suo coinvolgimento; spiegando le motivazioni di quei 250.000 euro di versamento sul proprio conto che i magistrati e la Banca d'Italia avevano valutato come "sospetti".
Anche sull'altro nome "rumoroso" di Paolo Berlusconi, le dichiarazioni di Nicolò Ghedini sembrano poter fugare buona parte dei dubbi. Come il legale del Premier ha precisato, infatti, nel caso del fratello del suo assistito "si tratta di alcuni modesti lavori di manutenzione eseguiti dalla ditta Anemone, una delle società più apprezzate nel settore edile". Ghedini ha poi aggiunto che "è quindi evidente che in questa lista non vi è altro se non la riproposizione dei lavori che nella prima erano indicati con la dicitura Palazzo Grazioli" e che, quei lavori, "erano stati ordinati da Forza Italia quale adeguamento di alcuni locali utilizzati a Palazzo Grazioli dal partito. Il prezzo dei lavori è stato regolarmente fatturato e regolarmente pagato".
In effetti, da Perugia, non spuntano nuovi nomi da inserire all'inerno del registro degli indagati e, i giudici, sono alla ricerca di altri documenti contabili direttamente collegati all'oramai plurinominata lista. I nomi e i lavori trovati sul computer del commercialista di Anemone, difatti, non indicano gli importi precisi e rischiano dunque di risultare poco utili agli investigatori.
Come si legge anche sul Sole 24 ore, i magistrati hanno però ipotizzato l'esistenza di una vera e propria contabilità parallela e si stanno quindi muovendo su questo nuovo filone confidando in un significativo passo in avanti delle indagini in corso. La co-regia, comunque, passa per il momento ai Ros dei carabinieri ed al Nucleo tributario di Roma della Guardia di Finanza che, nei giorni seguenti, dovranno svolgere un accurato lavoro d'approfondimento sui nuovi documenti trovati e su quelli precedentemente analizzati. Un lavoro che porterà probabilmente alla conferma del coinvolgimento (già quasi certo) di Claudio Scajola e del generale della Finanza
Giuseppe Pittorru.
Pittoru, responsabile del reparto logistico dell'Aisi (ex Sisde) avrebbe infatti beneficiato anch'egli, con l'acquisto di due appartamenti nell'Esquilino, dei fondi concessi al Sisde per la costruzione della caserma Zignani di Piazza Zama (a Roma). Dallo stesso denaro pubblico, sarebbe poi derivato l'acquisto da parte di un "inconsapevole" Scajola del famoso appartamento con vista sul Colosseo. In parole povere, secondo gli inquirenti, l'appalto per la costruzione della caserma Zignani sarebbe stato ritoccato  al rialzo per permettere all'ex ministro dello Sviluppo economico (personale?) di pagarsi acquisto e ristrutturazione totale dell'appartamento vicino al Colosseo e al Generale di operare qualche investimento immobiliare.

I FILONI D'INDAGINE
Riassumendo, in ultimo, le varie diramazioni della delicata inchiesta dei G8 riguardano 5 filoni differenti:
- Assegnazione fondi per costruzione della scuola Marescialli di Firenze (indagati principali Angelo Balducci Claudio Fusi).
- Commesse per le opere relative ai grandi eventi (sempre Balducci coinvolto)
- Achille Toro e le sue "soffiate" ai futuri e potenziali indagati (oltre all'ex procuratore aggiunto di Roma indagato anche il figlio)
- Presunte irregolarità nella costruzione della sede del Sisde
- Casa a Roma con vista colosseo per la figlia di Scajola

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di Germano Milite
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