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La Procura scopre che Milioni era a 6 chilometri di distanza

Liste Pdl alle regionali: i presentatori erano andati via


Liste Pdl alle regionali: i presentatori erano andati via
14/10/2010, 14:10

PERUGIA - Le liste Pdl alle regionali a Roma? Non furono mai presentate perchè Alfredo Milioni e Giorgio Polesi erano a sei chilometri di distanza da quegli uffici. E' quanto stabilito dai Pm di Perugia Dario Razzi e Massimo Casucci, al termine delle indagini.
I fatti, come vennero raccontati allora, furono i seguenti: Milioni e Polesi dissero di essere in fila dalle 11,30 (il limite temporale di presentazione erano le 12) e di essersi allontanati a comprare un panino. Al loro ritorno gli esponenti del partito radicale li avrebbero bloccati, impedendo l'accesso. I giudici incaricati di ricevere le liste uscirono dall'aula, attirati dal frastuono, e stabilirono un cordone di carabinieri che però escludeva i rappresentanti del Pdl. Per questo era scattata una denuncia contro quel magistrato, per abuso di ufficio. Inoltre i radicali erano stati accusati di avere impedito con la violenza a Miloni di consegnare le liste.
Ad occuparsi della vicenda sono stati i magistrati di Perugia, perchè c'entrava anche un magistrato romano. I quali per prima cosa hanno disposto il tracciamento del cellulare di Miloni, per individuare dove si trovava in quello spazio temporale. E così si è scoperto che dopo le 11,30, il rappresentante del Pdl si allontana da piazzale Clodio, sede del Tribunale di Roma e luogo dove c'era l'ufficio adibito alla ricezione delle liste elettorali. Tra le 11.30 e le 12.30 il segnale del cellulare mostra la presenza di Miloni a via di Pineti Sacchetti, luogo che si trova a sei chilometri di distanza dal Tribunale. Di conseguenza, è palese che la versione dei membri del Pdl è una falsità,dicono i magistrati umbri.
Naturalmente la versione del Pdl, sostenuta immediatamente da Berlusconi e dai vertici del Pdl era apparsa inverosimile sin dall'inizio, anche se il Giornale aveva provveduto a darvi peso, sostenendo che il magistrato era di sinistra (venne fatta vedere una immagine, presa da un servizio del TG3, dove si vede un quadro con l'immagine di Che Guevara poggiato a terra in un agolo) e quindi agiva per motivi politici. Ma alla fine i fatti hanno dimostrato come stavano le cose.

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di Antonio Rispoli
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