Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Tregua da venerdì con la “Burrasca di fine agosto”

L’Italia nella morsa dell’afa tra allarme siccità e rischio incendi

Solo in Campania i roghi sono stati 32

L’Italia nella morsa dell’afa tra allarme siccità e rischio incendi
21/08/2012, 18:28

ROMA – Continua ad aumentare l’afa e l’umidità, non c’è tregua per la nostra Penisola ormai da giorni nella morsa dell’anticiclone nord-africano. Soltanto nel fine settimana il caldo inizierà ad attenuarsi al Nord grazie alla cosiddetta "Burrasca di fine Agosto", una perturbazione accompagnata da temporali anche forti sulle zone alpine e al Nordest. Dal prossimo lunedì, poi, il fronte atlantico temporalesco inizierà a scivolare verso i Balcani lasciando dietro di sé freschi e intensi venti di Maestrale, che avranno il merito di abbassare le temperature anche al Sud. Ma l'estate non finirà, sarà meno aggressiva con fasi di tempo ancora bello.

A soffrire maggiormente sono Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna che risultano essere le regioni italiane più calde. E resta alta l’allerta, specie per mercoledì e giovedì prossimi: in base al bollettino pubblicato dal Ministero della Salute, l'allarme-caldo sarà massimo in undici città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Verona, Viterbo. Dodici le città a rischio massimo giovedì: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Verona, Viterbo.

Ma oltre al mix esplosivo, caldo e umidità, a preoccupare ci sono anche l’allarme siccità ed il rischio incendi. Soprattutto quest’ultimo si aggrava con il passare delle ore. Basta pensare che solo nella giornata di ieri i roghi sono stati 127: la regione più colpita è stata la Campania, con 32 incendi.

Il Salernitano brucia sensa sosta: fiamme in tutta  la provincia, fatta eccezione per la città di Salerno e i territori limitrofi, si sono registrati incendi, soprattutto nelle aree boschive. La Costiera amalfitana non è stata risparmiata. Nessun danno, fortunatamente c’è stato alle abitazioni. Secondo il Corpo Forestale le zone più colpite sono state Padula, Positano, Giffoni Valle Piana, Polla e Sarno, mentre a Positano e Sarno i focolai sono stati quasi del tutto domati.

Molte, inoltre, sono le richieste di intervento aereo e sempre dalla Campania arriva il maggior numero di richieste: dieci. A seguire, sei dal Lazio, quattro dalla Sicilia, tre dall'Umbria e dall'Abruzzo e due dalle Marche. Basilicata, Calabria, Liguria, Puglia e Sardegna hanno inviato una richiesta ciascuna.

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©