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Ha promesso 130 milioni al Gobal Funds, ma non pagherà

L'Italia non mantiene le promesse verso Aids e Tbc


L'Italia non mantiene le promesse verso Aids e Tbc
01/07/2010, 14:07

ROMA - Fu lo stesso Silvio Berlusconi che a L'Aquila, durante il G8 del 2009, promise che l'Italia avrebbe saldato il suo debito verso il Global Funds, il Fondo Globale, creato una decina di anni fa proprio su iniziativa dell'Italia e che si occupa di curare nel mondo Aids, Tbc e malaria. Ed invece il 2009 è finito, è iniziato il 2010 e l'Italia non ha versato ancora un centesimo. Sono ben 260 milioni - 130 milioni per ciascun anno - che il governo deve erogare per questo motivo, ma per cui non c'è alcun provvedimento, nè approvato nè allo studio del nostro Parlamento. E la conferma arriva da uno dei portavoce, Andrew Hurst: "Ad oggi non sono ancora stati pagati i 130 milioni di euro per il 2009 da parte dell'Italia. E' l'unico paese che non ha versato la quota promessa". Non ci sono azioni legali che si possono fare per costringere i Paesi inadempoienti a pagare, ma è chiaro che questo vuoto crea due enormi problemi. Il primo è che questo ammanco di 260 milioni blocca diversi progetti di vaccinazioni o di cura per queste malattie, con i rischi che si possono facilmente immaginare; il secondo è che è un pessimo esempio, che rischia di indurre gli altri Paesi che vi partecipano a fare lo stesso e a non pagare i soldi che si sono impegnati a versare.
Possibilità di un cambiamento di rotta in tempi brevi? Nessuno a giudicare dalle parole di Elisabetta Belloni, rappresentante italiano nel board del Global Fund: "Vista la situazione economica risulta molto difficile che venga pagato il contributo. La situazione è critica per tutti. Si dovranno rivedere i conti, una riduzione dei fondi, allo stato attuale, mi sembra assai probabile. Probabilmente vi saranno problemi nel far fronte a certi progetti avviati". Insomma, brutte notizie per i poveri malati del sud del mondo.

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di Antonio Rispoli
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