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Per il secondo anno catalogati "Paese parzialmente libero"

L'Italia scende ancora: 72esima nella libertà di informazione


L'Italia scende ancora: 72esima nella libertà di informazione
03/05/2010, 15:05

USA - Ogni anno la Freedom of House (Casa della Libertà, ma non ha nulla a chevedere con Berlusconi) stila una classifica dei Paesi, valutando la libertà di stampa di ognuno. Si tratta di una classifica che vede ai primi posti, come sempre, i Paesi scandinavi (Finlandia, Norvegia, Islanda e Svezia) ed in fondo i Paesi dove la libertà di stampa è solo una favola (Corea del Nord, Cuba, Turkmenistan, Libia).
E l'Italia? Sempre più giù, come ogni anno. Quest'anno siamo 72esimi, alla pari con il Benin (Paese africano), Hong Kong e India; e siamo l'unico Paese dell'Unione Europea che non è tra i Paesi liberi. Infatti siamo catalogati come "Paese parzialmente libero", onere che condividiamo con la Turchia (106esima). Davanti a noi ci sono Paesi come Tonga, come la Guyana, come il Sud Africa, come la Corea del Sud. Cioè Paesi che non hanno una particolare fama di Paesi liberi. Persino Israele, dove vige una censura di fatto, è considerato un Paese più libero di noi, nel campo dell'informazione.
Il dato dovrebbe far arrossire di vergogna tutti coloro che sono iscritti all'Ordine dei Giornalisti, perchè nessuno si ribella a questa situazione che è stata certificata per il secondo anno di seguito.
Giusto a titolo di curiosità, volevo aggiungere un paio di dati, per chi non se li vuole cercare: l'Iraq è al 144esimo posto su 196; l'Afghanistan è al 165esimo posto. E questo la dice lunga su quanto siano attendibili le notizie che arrivano da questi due Paesi conquistati dagli eserciti occidentali e che sono considerati la culla del terrorismo. Ma questo dato fa capire che non sono assolutamente notizie attendibili. Così come la Palestina, situata al 181esimo posto, data la censura più che totale che Israele esercita sulle informazioni che provengono da quella zona. Al 181esimo posto c'è anche la Cina, mentre la Russia è al 175esimo posto.

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di Antonio Rispoli
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