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L'Italia si stringe intorno alle vittime del bus

A Pozzuoli i funerali delle 38 vittime di Monteforte Irpino

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L'Italia si stringe intorno alle vittime del bus
30/07/2013, 11:02

POZZUOLI - E’ lutto nazionale. L’Italia intera si stringe intorno alle famiglie delle 38 vittime della strage di Monteforte Irpino. Migliaia di persone all’interno del Palazzetto dello Sport di Pozzuoli, dove si sono svolti i funerali. Il rito è stato celebrato da monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, alla presenza di tante istituzioni. Accanto al sindaco della città Vincenzo Figliolia, c’è anche il premier Enrico Letta, il governatore Stefano Caldoro e i ministri Orlando e De Girolamo. Prega per i feriti monsignor Pascarella, e prega anche per le famiglie delle vittime: le istituzioni non devono abbandonare le famiglie. Toccherà ai magistrati fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente, dice il vescovo. E mentre monsignor Pascarella continua la sua omelia, i familiari abbracciano le bare, sulle quali sono poggiati i ricordi: una foto, una sciarpa del Napoli, una maglia. Intere famiglie spazzate via, bambini rimasti senza genitori, coppie spezzate: è questo ciò che rimane di una delle tante gite alle quali partecipava la comunità puteolana. Qualcosa questa volta non è andato. Si cercano quindi i responsabili. Sono tre attualmente i segmenti sui quali si sta indagando: verificare se l’autista Ciro Lametta avesse assunto bevande alcoliche, se il mezzo era efficiente, se le condizioni della strada erano secondo la norma. Si indaga, ma il dolore resta. Ora non resta che sperare, come ha detto monsignor Pascarella, che il signore non porti via anche chi sta lottando tra la vita e la morte. 

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di Maria Grazia Romano
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