Cronaca / Sangue

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Terzigno, si cerca un terzo connazionale

Lite tra cinesi al pub, un morto e un ferito grave


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Lite tra cinesi al pub, un morto e un ferito grave
25/08/2010, 11:08

TERZIGNO – Un morto ed un ferito molto grave, questo il bilancio della rissa tra cittadini cinesi avvenuta la notte scorsa all’interno del locale Chanellal, a Terzigno, nel Napoletano.

I residenti della zona non si sono accorti di nulla. Nemmeno quelli che abitano proprio sopra al locale, in via Zabatta 125, hanno sentito qualcosa. Circostanza che avvalora la tesi che l’aggressione sia avvenuta da un momento all’altro, che non ci sia stato il tempo per far degenerare una lite e che il coltello sia spuntato quasi subito.

Secondo una prima ricostruzione, attualmente al vaglio degli inquirenti, Tuji Nguang, 33 anni, pregiudicato, privo di permesso di soggiorno, era seduto ad un tavolo con Yun Meng Yang, 35 anni, immigrato regolare. Con loro c’era quasi certamente una terza persona, riuscita a scappare probabilmente illesa. Una storia dai contorni ancora troppo fumosi perché si possa avere uno scenario chiaro.

Le pietanze erano già in tavola, il gruppetto aveva cominciato a mangiare quando è scoppiata la lite. Non è chiaro quale delle due vittime sia stata colpita per prima. Tuji Nguang è stato aggredito da un connazionale, armato di un grosso coltello da cucina, che lo ha colpito con almeno otto fendenti all’addome ed uccidendolo praticamente all’istante. Lo stesso uomo si è scagliato anche su Yun Meng Yang, colpito da cinque o sei fendenti; in gravi condizioni, è stato trasportato all’ospedale di Scafati dove è stato sottoposto ad una delicata operazione chirurgica e si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata.

L’arma del delitto è stata ritrovata e sottoposta a sequestro per i controlli del caso. Sigilli anche al locale, di proprietà di un italiano ma da qualche tempo dato in gestione ad alcuni cittadini cinesi, che ne avevano anche cambiato il nome.
Questa mattina i piatti e le portate, alcune ancora intatte, erano ancora lì sul tavolo.
Stando alle testimonianze raccolte, pare non ci siano dubbi sul fatto che anche l’omicida sia di origini cinesi. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Terzigno stanno in queste ore cercando di aprire un varco nella sempre chiusissima comunità cinese, molto radicata nel Vesuviano ed in special modo nel Comune dove si è verificato il delitto.

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di Nico Falco
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