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Erano destinati a tabaccherie e agenzie di viaggio

Livorno, sequestrati biglietti ferroviari contraffatti


Livorno, sequestrati biglietti ferroviari contraffatti
19/06/2012, 17:06

LIVORNO - 2 milioni e 30 mila biglietti ferroviari contraffatti del treno Leonardo express, tratta Roma Termini aeroporto Fiumicino, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza e dall’agenzia delle dogane di Livorno.
I falsi ticket erano destinati a tabaccherie e agenzie di viaggio, per un valore commerciale di oltre 28 milioni di euro. Il carico, destinato ad una ditta cinese della provincia di Firenze, era contenuto all'interno di un container proveniente dal porto cinese di Ningbo e sbarcato a Livorno ed era stato stivato dietro un carico di copertura di mobili e arredi per ufficio.
“Questo sequestro rappresenta un'ulteriore prova della versatilità della criminalità cinese - ha affermato il Procuratore capo di Livorno Francesco De Leo - ed e' il primo caso di questo tipo nel nostro Paese”. Il comandante ha spiegato che non è stato facile selezionare il container, massima attenzione è stata dedicata ai controlli di analisi del rischio, effettuati sulla base del Paese di provenienza, tipologia e quantità della merce e destinatario finale. In questo modo si è riusciti a selezionare il carico, che dall'analisi scanner ai raggi x non corrispondeva a quello che effettivamente era dichiarato. La falsità dei titoli di viaggio è stata confermata dalla perizia di un funzionario di Trenitalia, che ha evidenziato che rispetto agli originali i biglietti made in China differiscono per i caratteri della numerazione, per il peso inferiore della carta, per la cromatura e per l'effige meno nitida sullo sfondo che ritrae Leonardo da Vinci. Inoltre, grazie alla successiva attività di investigazione e agli elementi informatici in possesso dell'agenzia delle dogane, è stata individuata la ditta cinese di Sesto Fiorentino (Firenze) ritenuta responsabile della truffa. La Procura di Livorno, intanto, dopo essere stata informata degli elementi probatori acquisiti (le accuse sono ricettazione, contraffazione e falsificazione) ha quindi disposto la perquisizione dei locali della ditta i cui esiti hanno permesso di raccogliere ulteriori prove della diretta responsabilità dell'importatore cinese. Sono incorso tuttora indagini e approfondimenti per ricostruire la complessiva attività di import - export e per individuare gli altri soggetti economici inseriti nella filiera commerciale.

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di Rossella Marino
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