Cronaca / Curiosità

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Se il cane assomiglia al suo padrone…

Lo sbadiglio è contagioso anche tra uomo e cane


Lo sbadiglio è contagioso anche tra uomo e cane
10/05/2012, 18:05

Non importa dove e non importa quando, lo sbadiglio si rivela in ogni diversa occasione un fenomeno popolare, inspiegabile quanto contagioso. Quante volte ci sarà capitato di non saper reprimere uno sbadiglio dinanzi a chi ne avesse appena fatto uno? Si tratta, come in molti già sapranno, di una spiccata forma di empatia che scatta nelle persone che riescono a immedesimarsi profondamente nell’altro in maniera inconscia. Fin qui, niente di nuovo qualcuno potrebbe eccepire. Ma il fatto curioso è che lo sbadiglio risulta essere contagioso anche tra uomo e cane e a dimostrarlo arriva nuovo studio dell’Università di Porto, in Portogallo, dove è stato dimostrato che i cani sbadigliano quando avvertono il suono di uno sbadiglio umano. E’ noto che anche gli animali si lascino andare a ripetuti sbadigli. Basti pensare a un gatto che, magari dopo un rigenerante pisolino, stiracchiandosi mostri poco velatamente le sue fauci, o un cane che in preda alla noia, esibisca tutti i suoi denti in uno sbadiglio. Gli animali domestici possono arrivare a somigliare profondamente ai loro padroni e quella che finora ci è sembrata solo una diffusa supposizione viene adesso avallata dallo studio portoghese i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Animal Cognition. Karine Silva, a capo dello studio condotto nell’Università di Porto : “Nella nostra ricerca abbiamo analizzato la risposta dei cani al suono di uno sbadiglio umano. Su 29 cani, 12 hanno reagito sbadigliando a loro volta. Questi risultati ci suggeriscono che i cani hanno la capacità di empatizzare con noi, un tratto probabilmente sviluppatosi nel corso dei 15mila anni di addomesticazione di questa specie”.Se gli umani possono contagiarsi tra loro con gesti naturali, quali uno sbadiglio o una risata, ora pare che la stessa cosa possa avvenire anche con i nostri amici a quattro zampe. Considerando pertanto il forte legame empatico che può svilupparsi, sarà bene “maneggiare” con cura il nostro cucciolo e provare a “contagiarlo” solo con quel che di noi in lui vorremmo vedere riflesso.

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di Rosa Vetrone
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