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Lo sconcerto del Coisp per le parole di Borghezio


Lo sconcerto del Coisp per le parole di Borghezio
07/04/2011, 12:04

“Non c’è modo di descrivere lo sconcerto provato per le parole che Mario Borghezio ha riservato alla bandiera italiana in un modo che, così come riportato dalle cronache giornalistiche, è riuscito a calpestare nella maniera più volgare, vergognosa e disgustosa possibile il simbolo dell’orgoglio di un intero Paese. La domanda sorge spontanea… ma il vilipendio alla bandiera non era reato una volta? In concreto, comunque, c’è una sola cosa da dire, visto ciò che questa persona pensa e dice quando dà fiato alla bocca pare evidente che lui italiano non si sente, non lo è, non merita di esserlo. Di qui un’unica conseguenza logica: sulla poltrona dove siede non può rappresentare proprio nessuno, se non quei quattro poveretti che come lui pensano che il mondo nasca e finisca nel loro misero giardinetto”. E’ durissima la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alle dichiarazioni fatte dall’europarlamentare della Lega Mario Borghezio e riportate dalle agenzie nazionali. “I Tricolori esposti a Torino? La gente è in difficoltà economica e La Stampa li regalava, sennò ce ne sarebbero stati quattro o cinque. Può servire come tenda e come strofinaccio da cucina, detto sempre nel rispetto dei simboli nazionali… L’avessero regalata anche a me l’avrei messa anch’io sul balcone: dove fanno i loro bisogni i colombi”, queste le parole dell’esponente della Lega. “Sono frasi che denotano un’immensa ignoranza rispetto alla storia, all’identità, alle radici, alle tradizioni ed alla cultura di un Paese che in tanti settori è stato un modello per il mondo intero. Senza contare l’oltraggio intollerabile nei confronti di tutti coloro che in quella Bandiera hanno creduto tanto da donare la vita, e credono tanto da mettere cuore e anima in ogni singolo giorno dedicato all’instancabile lavoro di garantire l’unità nazionale, il rispetto delle regole, la democrazia, la sicurezza del Paese. Pretendere che Borghezio si scusi sarebbe inutile – aggiunge Maccari – perché una mente che riesce a concepire affermazioni come le sue è decisamente senza speranza”. “Gli italiani però – conclude il leader del Coisp – non devono più sopportare tutto quello che di continuo viene fatto contro di loro, perché lo Stato sono loro, l’Italia sono loro. Sarebbe proprio il caso di alzare la voce, di zittire certe assurdità, di ricacciare certi soggetti nel piccolo buco oscuro da cui provengono e dove vorrebbero trascinare un intero glorioso Paese”.

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di Redazione
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