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l'Ennesimo esempio di faziosità sulla rete pubblica

Lo strano servizio del Tg1 su Terzigno



Lo strano servizio del Tg1 su Terzigno
22/10/2010, 14:10

NAPOLI - Sono le ore 13:30 e su Rai 1 , come di consueto, va in onda l'edizione giornaliera del Tg1. In studio, Filippo Gaudenzi, lancia il primo servizio dedicato a Terzigno partendo da quella che, a detta dell'anchorman, sarebbe un'immagine particolarmente significativa ed importante per descrivere la fortissima protesta che da giorni interessa la provincia napoletana.
In tv compare così un signore che sistema una bandiera italiana sull'asfalto in modo che un furgone della polizia possa "investirla". Poi il tricolore viene raccolto, "brandito come uno scudo" verso le forze dell'ordine ed infine dato alle fiamme. "E' la seconda volta che succede", ci tiene a puntualizzare Gaudenzi. Lo squarcio, il quadro che si tenta di descrivere fin dall'inizio è dunque quel singolo gesto, quel vilipendio plateale e dettato da disperazione e rabbia (l'uomo ripreso mentre brucia la bandiera urla "è la fine della democrazia"). Non ci si cura di comprendere come mai si sia arrivati a quel punto, come mai a Terzigno dei "facinorosi" impediscano addirittura l'apertura dei negozi minacciando di spaccare le vetrine.
Il Tg1 è attentissimo a raccontare gli aspetti più violenti e folkloristici della contestazione, riservando il podio della cronaca proprio a quel tricolore disintegrato dalle fiamme. Poi, poco dopo, il conduttore parla della ferma volontà di Silvio Berlusconi di risolvere l'ennesima "emergenza" nel giro di 10 giorni; dando in gestione alla Protezione Civile la discarica di Terzigno. L'inviata a palazzo Chigi descrive brevemente il vertice che si è da poco concluso e parla della promessa berlusconiana di stanziare 14 milioni di euro per le compensazioni destinate al comune interessato.
Riassumendo, quindi, il messaggio appare chiaro: le immagini del Tg di Augusto Minzolini raccontato di bandiere italiane bruciate, attacchi alla polizia da parte di teppisti e dei commercianti di Boscoreale costretti alla chiusura dei propri negozi da gruppi di delinquenti. In contrapposizione positiva ci sono le promesse del capo del Governo, l'assicurazione dei fondi come "rimedio" e la celerità presunta dell'intervento. Nessun accenno, anche solo casuale, alla cause che hanno generato una simile reazione da parte della popolazione; nessun riferimento all'oramai misterioso inceneritore di Acerra. L'importante a quanto pare è dipingere chi manifesta come "facinoroso", prepotente, ingrato ed ovviamente anti-italiano. In tutto il servizio, in ultimo, Il governatore Campano Stefano Caldoro (che pure in questa vicenda dovrebbe occupare un ruolo da protagonista) viene semplicemente citato tra i presenti al vertice speciale.
Il resto delle conclusioni può trarle agevolmente chiunque guardando il video integrale del servizio che abbiamo appena descritto. Magari siamo stati noi ad interpretare faziosamente il fazioso taglio del Tg1 delle 13:30.

IL MONTAGGIO DI ANGELO FERRILLO
Particolarmente interessante è la sintesi video dell'impietoso ed indecoroso servizio messo in piedi dai giornalisti del Tg1 sulla gravissima vicenda di Terzigno. A realizzarlo c'ha pensato Angelo Ferrillo; responsabile del sito www.laterradeifuochi.it  da anni attivo in una incessante e percussiva opera di documentazione e denuncia dei roghi tossici che si sviluppano giornalmente tra le province di Napoli e Caserta. Click qui per visualizzare il video.

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di Germano Milite
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LE ALTRE FOTO.
La protesta di Terzigno contro la discarica