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Lo Uttaro. Ora, ancora più urgente procedere alla bonifica


Lo Uttaro. Ora, ancora più urgente procedere alla bonifica
19/12/2012, 15:53

Liceo artistico in area Ex Saint Gobain. Com.E.R., OsservAzione e Legambiente: scelta inopportuna quella di localizzare la scuola all'interno dell'area da bonificare, a due passi da Lo Uttaro. Ora, ancora più urgente procedere alla bonifica.

Negli ultimi giorni la Provincia di Caserta ha festosamente inaugurato la succursale del Liceo Artistico San Leucio nell’area ex Saint Gobain del capoluogo. Forse, però, molti di quelli che festeggiavano non sanno che quell’edificio sorge all’interno del perimetro dell’area vasta da bonificare di Lo Uttaro. La realizzazione di una moderna struttura scolastica è un fatto positivo in una provincia dove spesso le scuole versano in condizioni strutturali e funzionali assai precarie, ma in questo caso non possiamo non rimarcare come la scelta di localizzare l’edificio in zona industriale, a due passi dalle discariche, sia stata quantomeno inopportuna, considerato che a tutt’oggi quell’area non è stata né bonificata né si hanno dati esaustivi sul livello di inquinamento presente. Basti pensare che proprio in quella zona il Comune di Caserta ha vietato il prelievo dell’acqua dai pozzi. Verrebbe da interrogarsi su quale sia la percezione del rischio di coloro che hanno festeggiato, e se pensano che per magia la contaminazione si possa bonificare con la cultura, l'istruzione e l’edilizia. Forse è questo che i nostri amministratori intendono per bonifica? Costruire istituti di cui comunque si ha bisogno e offrire all'edilizia terreni contaminati? Metterci insomma letteralmente una pietra sopra.

Come associazioni e comitati da anni stiamo compulsando le Istituzioni affinché venga portata a compimento la caratterizzazione e la bonifica di Lo Uttaro e si possa ragionare di una vera riconversione della zona. Da anni, però, le istituzioni rinviano l’attuazione di tale ineludibile azione di risanamento del territorio e continuano ad affastellare, in assenza di qualsiasi logica pianificatoria, in un’area di pochi chilometri quadrati, alberghi, strutture sanitarie, abitazioni, uffici e ora persino una scuola, nel mentre non si fanno scrupoli ad autorizzare nuovi impianti industriali, anche per il trattamento dei rifiuti pericolosi. Così quella bonifica che avrebbe dovuto concludersi, secondo il cronoprogramma dell’accordo tra Regione e Comune di Caserta, entro maggio del 2011 non ha visto al momento neppure la messa in sicurezza della discarica di Cava Mastropietro, che continua a rilasciare percolato nella falda e sostanze volatili nell’aria. Per non parlare dell'inquinamento lasciatoci da cinquant’anni di attività industriali insalubri (tra le quali ex Saint Gobain, ex Ucar, ex Sofome). A febbraio scorso avevamo chiesto al Ministero dell'ambiente e agli enti locali di farsi carico della caratterizzazione e dell'eventuale bonifica dell'intera Area Vasta e non solo della zona delle discariche. Non abbiamo avuto nessuna risposta. Da oggi quella richiesta è ancora più urgente. E’ in gioco la salute dei nostri figli.

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di Redazione
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