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Al momento dell’esplosione il giornalista non era in casa

Locri, dura intimidazione a giornalista. Auto esplosa


Locri, dura intimidazione a giornalista. Auto esplosa
05/04/2012, 17:04

LOCRI (Reggio Calabria) – Prima due chiari e semplici messaggi indirizzati ad un giornalista specializzato in cronaca nera e giudiziaria, e successivamente la sua auto è stata fatta esplodere. È accaduto a Locri, la notte scorsa, quando a Ilario Filippone, cronista di Calabria Ora e corrispondente dell'agenzia Reuters, è stata distrutta l'auto e forzato la cassetta della posta della sua abitazione.
Al momento dell’esplosione, Filippone non era in casa ma il forte boato ha richiamato l’attenzione della mamma e della sorella del cronista che hanno chiamato carabinieri e vigili del fuoco e avvertito Filippone. Le indagini, coordinate dalla Procura di Locri, sono condotte dai carabinieri e della polizia.
Gli inquirenti hanno ascoltato il cronista e hanno acquisito le immagini di una telecamera del circuito di videosorveglianza di un distributore di carburante nelle vicinanze dell'abitazione di Filippone. Sono in corso accertamenti scientifici per verificare se l'esplosione dell'auto sia dovuta al posizionamento di un ordigno oppure è stato appiccato un incendio all'auto e sia conseguenza del contatto tra le fiamme e il serbatoio.
Il direttore di Calabria Ora, Piero Sansonetti, ha espresso la sua solidarietà nei confronti dell’uomo:"sono molto vicino a Ilario Filippone, un giornalista di primissimo piano che non ha paura e fa inchieste che scottano". Il vicedirettore Davide Varì: "Siamo molto preoccupati. Ilario è un giornalista molto bravo, che fa inchieste. E la 'ndrangheta ha paura della vera informazione. Ma è bene che si sappia che noi non faremo nessun passo indietro".
Anche Alfredo Citrigno, presidente del gruppo editoriale di Calabria Ora, ha espresso vicinanza a Filippone e "alla sua famiglia. Questo gesto dimostra che con il suo lavoro sta toccando i nervi scoperti di qualcuno. Oggi stesso sarò a Locri per testimoniare la vicinanza assoluta del mio giornale".
Il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico ha dichiarato: "Gesti così eclatanti, che colpiscono la libera informazione, ci preoccupano per la loro pericolosità e, nello stesso tempo, ci avvertono che in Calabria l'emergenza ordine pubblico ormai ha assunto toni gravi. La nostra sta diventando una democrazia condizionata dalle intimidazioni: amministratori locali quotidianamente minacciati, al punto da indurli a lasciare anzitempo il mandato come nel caso di Monasterace, e giornalisti che, in conseguenza dell'esercizio del loro diritto-dovere d'informazione, sono presi di mira. L'auspicio è che insieme si possa resistere a queste pressioni abnormi, sperando in una reazione più serrata e incisiva dello Stato".
Angela Napoli, deputata del Fli e componente della commissione parlamentare antimafia: "Ancora una volta, e a pochi giorni dall'ennesimo atto intimidatorio subito dal sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, la costa ionica reggina è costretta a registrare pesanti intimidazioni della 'ndrangheta. E ancora una volta viene colpita quella parte del giornalismo calabrese che con coraggio porta avanti inchieste che danno fastidio non solo al potere mafioso. Oltre al dovuto appello alle forze inquirenti, affinché individuino e assicurino alla giustizia i responsabili di tali vili gesti, sento di dover richiedere la sensibilizzazione e la partecipazione attiva dei cittadini, i quali non possono più fingere di ignorare quanto sta accadendo in Calabria, né possono continuare così a delegare il contrasto al crimine, solo alle forze dell'ordine, alla magistratura, ai giornalisti e ai pubblici amministratori coraggiosi".
Il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, invita Ilario Filippone ad "andare avanti, consapevole che le Istituzioni sono al suo fianco e con la certezza che magistratura e forze dell'ordine faranno piena luce sull'accaduto". "Si tratta - ha aggiunto Scopelliti - di un episodio preoccupante, nei confronti di un professionista che si occupa di un territorio molto delicato come la Locride e svolge il proprio lavoro con grande impegno e onestà intellettuale". Lo stesso invito è stato rivolto al giornalista e a Calabria Ora da Agazio Loiero, coordinatore nazionale Mpa-Ad, per una "informazione libera da qualsivoglia condizionamento".

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di Erika Noschese
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