Cronaca / Nera

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L'amico voleva dissuaderlo dal compiere il gesto estremo

Lodi: vuole suicidarsi, ma per errore uccide l'amico

Il 19enne voleva suicidarsi per una delusione d'amore

Lodi: vuole suicidarsi, ma per errore uccide l'amico
18/11/2011, 09:11

LODI - Un giovane ragazzo di 19 anni, profondamente ferito per una delusione d'amore, aveva deciso di suicidarsi, sparandosi con la pistola del padre. Ma le cose sono andate diversamente: un proiettile ha colpito accidentalmente un caro amico accorso a casa con l'intento di fermarlo, che è morto.

La tragedia si è consumata mercoledì notte, a Bottedo, una frazione di Lodi contigua a Lodi Vecchio. Lì si trovava il protagonista di questa vicenda, Gianluca Mauro, 19 anni, che non riusciva a darsi pace per essere stato lasciato, qualche giorno prima, dalla sua ragazza. Quella sera le aveva telefonato, non era la prima volta che litigava con la sua fidanzata, ma stavolta lei non aveva alcuna intenzione di ritornare sui suoi passi. Allora lui minaccia il suicidio e lei, allarmata, telefona immediatamente ai due più cari amici di Gianluca, Luigi Villa, 19 anni, che poi verrà ucciso, e Angelo, a cui chiede di mettersi in contatto con il loro amico per farlo ragionare. I due ragazzi, di Cavenago D'adda, si precipitano a casa di Gianluca, dove trovano l'amico fuori di sè, con in mano la pistola che poco più tardi sparerà il colpo accidentale, una Galibondo calibro 9, detenuta in casa da anni assieme a diversi fucili dal padre cacciatore.

I ragazzi si spostano al piano di sopra, verso il ballatoio adibito a studio, dove telefonano nuovamente all'ex fidanzata di Gianluca, spiegandole che il ragazzo fa sul serio, che ha con sè una pistola carica e che la situazione è grave. Lei allora gli parla e il momento di crisi sembra essere passato, tanto che Gianluca, per un attimo, mette da parte la pistola, come ha raccontato in seguito Angelo. Ma poi c'è un'altra telefonata. In quel momento parte il colpo, accidentale, come diranno poi inquirenti e testimoni, ma fatale per Luigi. La ragazza dal telefono sente lo sparo, urla, cerca di farsi dire cosa sia successo, ma nessuno le risponde.

Gianluca e Angelo, sotto choc, tentano di rianimare Luigi. Ma per il ragazzo, colpito alla testa, non c'è più nulla da fare. Gli operatori del 118, chiamati dal padre di Gianluca, non possono fare altro che constatare il decesso.

I poliziotti cercano di ascoltare quante più persone possibili, ma sembra che Angelo sia l'unico testimone chiave dell'intera vicenda. Gianluca Mauro è stato arrestato per omicidio colposo. Il padre di Gianluca, invece, rischia un'incriminazione per omessa custodia di armi.

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di Vanessa Ioannou
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