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Lodo Alfano: la Consulta rinvia la decisione a domani


Lodo Alfano: la Consulta rinvia la decisione a domani
06/10/2009, 14:10

Prosegue l'udienza della Corte Costituzionale, che sta trattando il lodo Alfano. Dopo la relazione del Giudice Gallo, hanno parlato solo i difensori del sì alla legge: i parlamentari del PdL Avvocato Nicolò Ghedini , Avvocato Piero Longo e Avvocato Gaetano Pecorella. Poi ha parlato l'Avvocatura dello Stato, rappresentata dall'Avvocato Glauco Nori, che - in maniera assolutamente anomala, ma non sorprendente vista la memoria presentata pochi giorni fa - anzichè difendere gli interessi dello Stato di diritto, ha appoggiato l'esistenza del lodo Alfano. Estromessi dalla discussione i PM di Milano, autori di due dei tre ricorsi presentati, non è rimasto nessuno a sostenere le ragioni dell'incostituzionalità del lodo Alfano. Poi la Corte è passata alla discussione sulla costituzionalità di altri provvedimenti, quindi l'esame del provvedimento inizierà solo nel pomeriggio, mentre non si esclude che la sentenza venga rinviata a domani.
Interessanti le argomentazioni usate dai parlamentari del PdL a sostegno dell'impunità del Presidente del Consiglio (le loro argomentazioni hanno trattato solo il premier e non le quattro cariche dello Stato specificate nella legge. E questo è molto significativo, ndr). Secondo Ghedini, la parità di fronte alla legge resta garantita. Quello che cambia è l'applicazione della legge, come succede nel caso in cui sia sotto processo un Ministro. Secondo Longo, il lodo Alfano non sarebbe altro che un prolungamento del diritto dell'imputato a rinviare il procedimento per impedimento. Solo che in questo caso, la legge rende l'impedimento presunto.
Infine l'argomentazione più interessante, quella dell'Avvocato Pecorella, che sostanzialmente ha affermato che l'investitura popolare che Berlusconi ha avuto lo pone in una situazione particolare. Infatti lo separa dai principi della tradizione liberale e lo pone "in una posizione super pares, anche rispetto agli altri Ministri". E' l'argomentazione più interessante perchè questa è la definizione di un dittatore populista.

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di Antonio Rispoli
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