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"E' finito un calvario durato fin troppo"

Loiero assolto per il processo "Why not"


Loiero assolto per il processo 'Why not'
02/03/2010, 18:03

CATANZARO - L'enorme faldone della tanto chiacchierata inchiesta "Why not" aperta a suo tempo da Luigi De Magistris ha fatto meno "vittime" del previsto. Il giudice per l'udienza preliminare ha difatti assolto in formula piena l'ex presidente della regione Calabria Agazio Loiero.
Su Loiero pendeva la doppia accusa di abuso d'ufficio e corruzione. Dopo aver scartato praticamente subito la seconda ipotesi, i sostituti procuratori Massimo Lia e Eugenio Facciolla avevano però chiesto una condanna ad un anno e sei mesi per due potenziali reati di abuso d'ufficio. Dopo le indagini, però, il governatore è stato dichiarato innocente dal giudice ed ha dichiarato:"Sono sollevato, non poteva che finire così. È finito un calvario che è durato anche troppo".
Assolto dal gup Abigail Mellace anche l'altro ex presidente (area Pdl)
Giuseppe Chiaravalloti. Per lui la procura aveva richiesto una pena di 2 anni e mezzo sempre con l'accusa di abuso d'ufficio. L'unico a non uscire indenne dal processo è il principale indagato e cioè Antoni Saladino.
Anche in quest'ultimo caso, però, i 2 anni di condanna con pena sospesa con l'accusa di abuso di ufficio risultano poca cosa rispetto ai 4 anni e 6 mesi richiesti dalla procura con le pesanti accuse (poi tutte cadute) di associazione per delinquere, truffa, frode nelle pubbliche forniture. In ultimo, la superteste dell'inchiesta Caterina Merante, è stata rinviata a giudizio con la richiesta mossa dal giudice alla procura di valutare la sua posizione come dipendente della società attorno a cui ruotava l'intera indagine. A questo punto, tornando a Loiero, la sua candidatura non è più in dubbio e l'ex imputato correrà alle prossime regionali calabresi sostenuto da ben sei liste composte da Alleanza per l'Italia, Verdi, Mpa, il movimento "Slega la Calabria", Federazione della Sinistra, Partito socialista, Sinistra con Vendola e Autonomia e diritti. Il favorito resto però sempre il sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti; sostenuto da 8 liste (oltre al Pdl e all'Udc ci saranno anche Udeur, Nuovo Psi e Partito Repubblicano, Fiamma Tricolore, la Lista del Presidente, Socialisti uniti, Alleanza di Centro e Noi Sud).
Poco o nulla sembra restare agli altri due candidati Pippo Callipo (sostenuto dall'Italia dei Valori, Radicali e movimento "Io resto in Calabria" e Pino Siclari del partito comunista; con una sola lista d'appoggio.

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di Germano Milite
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