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Sono due emendamenti presentati alla Regione

Lombardia: la Lega vuole programmi padani e dice no agli studenti meridionali


Lombardia: la Lega vuole programmi padani e dice no agli studenti meridionali
23/09/2010, 09:09

MILANO - Continua la campagna localistica e razzista della Lega Nord nelle leggi. Questa volta con due emendamenti presentati al piano di sviluppo regionale in discussione alla Regione, uno per introdurre nella scuola "programmi padani", qualunque cosa essi significhino; il secondo per creare una corsia preferenziale alle università a vantaggio degli studenti lombardi.
La motivazione della decisione la spiega Massimiliano Orsatti, consigliere della Regione Lombardia nelle file della Lega Nord: "Oggi gli studenti lombardi partono svantaggiati perché nei test di ammissione alle università a numero chiuso si tiene conto anche del voto preso all’esame di maturità, che in alcune regioni del sud è notoriamente dato con generosità. Per questo abbiamo presentato un emendamento che cancelli il valore del voto di maturità. Successivamente chiediamo una corsia riservata per gli studenti che siano residenti in Lombardia da almeno cinque anni".
L'applicazione di programmi scolastici "su argomenti legati al territorio" verrà anche agevolato finanziariamente: più ci si avvicinerà a quel 20% di tetto massimo che già esiste, per questo ripo do programmi di studio localistici, più verranno erogati fondi.
E questo punto è particolarmente interessante. In un mondo che è sempre più globalizzato, a cosa può servire sapere come si mungono le vacche lombarde?

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di Antonio Rispoli
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