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Il presidente conferma le dimissioni il 31 luglio

Lombardo smentisce: “Sicilia in default? Una grande balla”

Al via un piano di rientro finanziario

Lombardo smentisce: “Sicilia in default? Una grande balla”
24/07/2012, 16:21

ROMA – “Non è mai esistita l’ipotesi di un commissariamento. Confermo le mie dimissioni il 31 luglio”. Lo ribadisce senza esitazioni, il presidente uscente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, al termine dell’incontro con il premier Mario Monti. Un incontro che ha avuto, come primo esito, la definizione di un piano di rientro finanziario e di riorganizzazione della pubblica amministrazione regionale, che sia vincolante nei tempi e negli obiettivi, come puntualizza una nota di Palazzo Chigi.

Lombardo ha poi smentito le voci insistenti che danno per probabile un default della Sicilia: ''L'incontro con il premier Monti è andato molto bene e il fallimento e il default della Sicilia era una grande balla. I conti sono solidi e le finanze sostenibili''. La criticità della regione, secondo il presidente, “si chiama liquidità. Liquidità legata alla riduzione delle entrate tributarie, ai crediti che abbiamo con lo Stato, che oggi ha sbloccato 240 mln per quanto riguarda la sanità, a prescindere dai 400 di cui si è parlato nei giorni scorsi”. Riguardo al debito, il presidente della Regione Sicilia ha ricordato che ''è stato onorato il 30 giugno scorso pagando la sua rata, che incide nella misura del 7% del suo Prodotto interno lordo. La Regione Sicilia - ha aggiunto Lombardo - paga i suoi stipendi e per ogni euro che entra garantisce la possibilità di onorare i suoi impegni''.

"In questi mesi, da qui alle elezioni - ha continuato - non ci saranno spese, non ci saranno sperperi. Si temevano spese pazze, niente di niente, di niente. Rigore nei conti, anche nei prossimi giorni a venire - ha quindi annunciato - ma soprattutto un programma di rientro della spesa, di investimenti per la crescita che dovrà essere, secondo quanto auspicato dal premier, il punto caratterizzante di qualsiasi governo che interverrà dopo di noi".

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di Gaia Bozza
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