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Lotta al gioco illegale, decine di denunce e sequestri


Lotta al gioco illegale, decine di denunce e sequestri
21/11/2011, 14:11

Continua l’impegno di Prefettura e Forze di Polizia per la lotta al gioco illegale. Dopo i servizi straordinari svolti nello scorso mese di maggio altri due giorni di serrati controlli hanno visto impegnate le Forze dell’ordine su tutta la provincia con l’obiettivo di prevenire e reprimere il gioco illegale e tutelare, in particolare, i minori. Nelle attività, coordinate dalla Prefettura di Napoli all’esito di una riunione di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono state impiegate, nelle giornate del 17 e 18 novembre ed in fasce orarie diversificate, gruppi della Polizia di Stato,dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza con il supporto degli operatori dei Monopoli di Stato. I servizi di controllo e le verifiche amministrative sono stati finalizzati a contrastare l’uso improprio e senza autorizzazione degli apparecchi elettronici da intrattenimento per gioco installati presso gli esercizi pubblici, denominati “new slot,”con particolare attenzione a quelli con vincita in danaro vietati ai minori degli anni 18. Tra il capoluogo e la provincia sono state controllati 157 esercizi e riscontrate: 18 violazioni penali con 20 sequestri di apparecchi da gioco e 31 persone deferite all’Autorità Giudiziaria; 41 violazioni amministrative e 33 sequestri di apparecchiature ; 5 violazioni della normativa a tutela dei minori, per omessa esposizione sull’apparecchio con vincita in danaro del divieto di utilizzo da parte dei minori. Il prefetto De Martino, nel commentare l’operazione, ha sottolineato che ancora una volta l’impiego congiunto di personale delle Forze dell’ordine e dei Monopoli di Stato ha prodotto significativi risultati consentendo non solo di accertare violazioni penali e amministrative ma anche di prevenire i rischi connessi ai possibili interessi della criminalità organizzata in questo lucroso settore. Senza dimenticare, poi, l’importante obiettivo di arginare la diffusione tra i minori dell’utilizzo incontrollato di questi apparecchi in ambienti poco idonei e spesso distraendoli dagli impegni scolastici”.

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di Redazione
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