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Luca Abete e i RistOspedali, ecco le dichiarazioni dell'Associazione nazionale Guardie Particolari giurate


Luca Abete e i RistOspedali, ecco le dichiarazioni dell'Associazione nazionale Guardie Particolari giurate
16/10/2012, 15:11

NAPOLI - Nel corso della puntata del 15 ottobre 2012 del noto programma in onda sul Canale 5 'Striscia la Notizia', Luca Abete ha proposto un servizio sui cosiddetti 'RistOspedali', in altre parole quegli ospedali del territorio napoletano all’interno dei quali all’ora di pranzo si consumano dei veri e propri banchetti, con distribuzione e trasporto, mediante persone esterne alla struttura ospedaliera, di pizze e panini destinate a pazienti che dovrebbero seguire una dieta precisa nel loro ricovero. Luca Abete, che in realtà è tornato a parlare dell'argomento avendo diffuso, mediante proprio il Tg satirico di Antonio Ricci, un altro servizio nella primavera scorsa in merito al medesimo argomento, ha denunciato la presenza di garzoni in giro nei reparti pronti a consegnare addirittura volantini recanti i prezzi del cibo messo a disposizione. Luca Abete è andato a controllare di persona quanto accadeva e, travestito da chef, si è recato munito di pizze presso alcuni nosocomi partenopei, ma non ha ricevuto una calda accoglienza da parte degli addetti alla sorveglianza che lo hanno invitato a restare all'esterno della struttura; in particolare, un vigilantes ha aggredito la telecamera ed un altro invece ha rivolto delle minacce all'inviato.

Sconvolto da quanto è avvenuto ed ha potuto seguire tramite televisione è il presidente dell'Associazione nazionale Guardie Particolari Giurate, dott. Giuseppe Alviti, che ai nostri microfoni descrive l'aggressione ad Abete ed al suo staff come "un atto deprecabile che mi lascia sconcertato essendo le Guardie Giurate persone che possono rischiare la vita nel loro lavoro ogni giorno e sanno essere rispettose dell’impegno professionale altrui. Posso comprendere il momento di forte stress vissuto dai colleghi per le insistente di Luca Abete che voleva far chiarezza su quanto denunciato, ma la violenza resta comunque un gesto da non giustificare, invito comunque i colleghi a restare calmi in situazioni simili e ad attenersi ai protocolli di comportamento che ogni istituto di vigilanza pone alle proprie Guardie Giurate, in forte legame con le norme istituzionale decretate dal TULPS del 1931”. In particolare, Giuseppe Alviti spiega che “le Guardie Giurate son tenute a lasciare all’esterno della struttura sottoposta a vigilanza le persone non accreditate ad entrare e, solo in caso di bellicosa insistenza e forzatura fisica da parte del visitatore non accreditato, possono contattare tempestivamente le Forze dell’Ordine; altro le Guardie Giurate non possono fare perché il nostro ruolo ancora non risulta ben delineato in situazioni similari e non solo, realtà per la quale mi batto da anni e spero presto di ricevere risposte dalle istituzioni. Sarà comunque mia premura - conclude Alviti - indagare su quanto accaduto per poter capire cosa sia successo esattamente, a trecentosessanta gradi”.

Tramite il costante impegno dell’Associazione nazionale Guardie Particolari Giurate viene dichiarata “massima vicinanza al collega Luca Abete di ‘Striscia la Notizia’ per gli episodi legati alla figura della Guardia Giurata - chiosa la responsabile stampa AGPG a livello nazionale Emilia Sensale - e soprattutto l’Associazione attraverso la figura del presidente Alviti si dichiara disponibile a qualsiasi confronto qualora si ritenga opportuno far chiarezza su quanto avvenuto. Teniamo a precisare che l’AGPG non entra nel merito dell’inchiesta su quanto accade all’ora di pranzo negli ospedali, episodi sui quali faranno chiarezza le autorità competenti, ma ritiene opportuno dimostrare la propria disponibilità di fronte a qualunque esigenza si presenterà in merito a quanto accaduto al collega Abete, semplicemente impegnato in un servizio di denuncia sociale, e far chiarezza sul possibile ruolo dei vigilantes in questa storia”

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di Redazione
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