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Ritrovati filmini hard violenti nel suo appartamento

Luca Bianchini vuole morire


Luca Bianchini vuole morire
13/07/2009, 15:07

Ogni giorno, l'identità tra il "mostro" di Roma e Luca Bianchini, pare collimare di più. Ogni giorno, gli inquirenti, scoprono altre prove schiaccianti riguardo il dottor Jekyll e Mr. Hyde che si trovava al capo di un circolo del Pd. Alla luce degli ultimi ritrovamenti (filmini hard con palesi riferimenti allo stupro e alla violenza, candele per riti pagani, bamboline di cera rossa con applicati aghi e chiodi ecc..), Bellini, in preda ad un crollo psicologico, dichiara testualmente:"Vorrei morire adesso". Una "trasformazione" inversa, quindi, che Dopo il Mr Hyde presenta un Dott. Jekyll vulnerabile, vigliacco, forse pentito; sicuramente colmo di paure, angosce e rimorsi.
La categoria degli stupratori, insieme a quella dei pedofili, è senza dubbio la più condannata dall'opinione pubblica; quella che non prevede perdono o seconde opportunità; quella che fa invocare al linciaggio o alla castrazione. Qualunquista e di comodo parlare di "società malata" che favorisce certi episodi e travia le menti di certi individui. Altrettanto superficiale, però, è forse la definizione di "mostro".  Il quesito che viene alla mente, infatti, è quello presente fin da quando esistono un certo tipo di malattie mentali e, di conseguenza, da quando esiste l'uomo: si decide coscientemente di diventare uno stupratore e/o un pedofilo? Quanta colpa si può dare ai traumi circostanziazli e quanta altra la si può attribuire alle scelte "libere" dell'individuo? E ancora: si può guarire? Un uomo che dichiara di voler morire dopo aver stuprato diverse donne può stimolare un sentimento di pietà?

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di Germano Milite
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