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Le quattro dighe mobili costeranno 4.678 milioni di euro

Luca Zaia firma il Mose: "Salverà la città laguanare"


Luca Zaia firma il Mose: 'Salverà la città laguanare'
09/06/2010, 18:06

VENEZIA - "Un’opera storica che salverà la città più bella del mondo", così viene definito da Luca Zaia il Mose; progetto da 4.678 milioni di euro che consiste nella creazione di quattro dighe mobili che dovranno proteggere Venezia da ogni tipo di inondazione causata dalle alte maree. Il cantiere, che con i lavori è giunto al 63%, impiega in tutto trentamila lavoratori e, per la firma apposta oggi da Zaia , 'amministrazione veneta ha voluto organzizare un evento in pompa magna; con tv provenienti da tutto il mondo e lance ed elicotteri messi a disposizione dei numerosi giornalisti accorsi. Il governatore del Veneto ha voluto poi esternare la sua gratitudine ai "trentamila lavoratori occupati dall’inizio nei cantierie ed ai tremila impegnati quotidianamente nel Mose, che oggi rappresenta di fatto il più grande datore di lavoro del Veneto".
Un'opera che, ha precisato ancora Zaia, è di quelle "a chilometro zero" e cioè "interamente made in Italy per maestranze, imprese e progettazione". Il Mose, dunque , è stato descritto e presentato come "un ottimo lavoro per la tutela di Venezia e , al contempo, una grande visibilità internazionale dato che è un’opera unica al mondo nel suo genere". Una struttura mastodontica che ha rischiesto e richiede finanziamenti altrettanto titanici; con 4.678 milioni di euro di costo stimat (di cui 3.244 già assegnati).
Termine della costruzione previsto per il 2014 al fine di confermare che "Il Mose vedrà la luce, non sarà un incompiuta ma la dimostrazione dell’efficienza della gente veneta". E riguardo le dure polemiche esplose in passato con il comune di Venezia, contrarissimo al progetto Mose, Zaia assicura che è tutto risolto ed afferma sicuro:"Sono qui a confermare innanzitutto un ottimo rapporto con il sindaco Giorgio Orsoni; noi abbiamo l’obbligo di inaugurare una nuova stagione di rapporti non solo cordiali ma anche fattivi e produttivi, utili non solo a Venezia ma al Veneto intero".
In ultimo, riguardo la legge speciale per la Serenissima, il governatore veneto ha spiegato che "Regione e Comune faranno lobby insieme".

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di Germano Milite
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