Cronaca / Sesso

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Lucciole italiane? Adorano Papa Bergoglio e la tv impegnata

“Sono colte, sanno le lingue e oggi lavorano col tablet”

Lucciole italiane? Adorano Papa Bergoglio e la tv impegnata
03/09/2013, 11:27

Roma - Addio all’immagine della prostituta di strada ignorante e disinformata. Ora le belle di notte, che esercitano per lo più a domicilio, sono colte e informate. Spesso laureate, preferiscono la tv dell’impegno in stile “L’Arena” e “Porta a Porta” e, soprattutto, adorano la carica comunicativa e l’umanità di Papa Bergoglio. E’ questo il singolare ritratto delle prostitute di nuova generazione che emerge da uno studio condotto dall’Associazione “Donne e Qualità della Vita”, che ne ha intervistate 500 di nazionalità italiana, di età compresa tra i 24 e i 38 anni, contattate telefonicamente.
Premesso che anche un buon 16% delle straniere sono laureate, è ovvio che l’identikit della escort italiana risponda oggi a crismi completamente inediti. Se la maggioranza, pari al 35%, sono diplomate, quasi una su quattro, per la precisione il 23%, ha addirittura conseguito un titolo di studio universitario. Di gran lunga inferiore la percentuale di quelle che si sono fermate alla licenza media (13%), mentre molto più numerose (25%) sono quelle che hanno intrapreso la carriera universitaria salvo poi interromperla causa impegni stringenti di lavoro… Non solo. Il 31% delle intervistate parla solo l’italiano, ma più alta ancora è la percentuale (34%) di quelle che hanno dimestichezza con almeno una lingua straniera, per lo più l’inglese, mentre c’è addirittura un 13% che dichiara di riuscire a esprimersi correntemente in 2 o più lingue estere. Come se non bastasse, sono anche accanite lettrici, se è vero che il 20%, magari sull’onda del successo di romanzi licenziosi come “Cinquanta sfumature di grigio”, arriva a leggere almeno 5 libri all’anno, mentre l’11% riesce a divorarne anche più di 10.
Significativi di questa svolta culturale delle “lucciole” tecnologiche, al di là dei titoli di studio, del loro essere poliglotte, amanti della lettura e avvezze all’uso di tablet e smartphone, sono anche i gusti televisivi. Piacciono le trasmissioni di politica e di cultura, possibilmente accese. Quindi niente quiz o reality show, ma preferenze per talk roventi come “L’Arena” (RaiUno) di Massimo Giletti, che riscuote i maggiori consensi (22%) del campione, conquistato dai temi di forte impatto sociale trattati con un linguaggio non specialistico e con un taglio vicino alla gente. Segue a stretto giro “Servizio Pubblico” (La7) del sempreverde Michele Santoro, preferita dal 19% delle intervistate perché sempre schierata dalla parte dei più deboli e votata all’indignazione e alla denuncia. Si piazza al terzo posto “Ulisse – Il piacere della scoperta” (Rai Tre) del popolarissimo divulgatore scientifico Alberto Angela (15%), mentre Bruno Vespa, padrone di casa del controverso salotto di “Porta a Porta” (RaiUno), è il più amato dall’11% delle interpellate. Al quinto posto è la volta del battagliero Corrado Formigli (10%) con “Piazza Pulita” (La7), seguito da “Ballarò” (Rai Tre) di Giovanni Floris, “Che tempo che fa” (RaiTre) di Fabio Fazio e “Voyager” di Roberto Giacobbo, amati rispettivamente dall’8%, dal 6% e dal 5% del panel. Chiudono la classifica Luca Telese con “In Onda” (La7) e Gerardo Greco con “Agorà” (RaiTre), che si aggiudicano rispettivamente il 3% e il 2% delle preferenze.
Non finisce qui. Oltre a essere preparate sull’attualità e attente agli sviluppi della situazione politico-economica del Paese, le escort italiche adorano Papa Francesco per la sua umanità e misericordia. Ben l’87% perciò sogna di incontrarlo, mentre addirittura il 20% ha confessato di rivolgergli una preghiera tutte le sere. Le intervistate hanno confessato di ammirare Bergoglio principalmente per la sua dolcezza (31%), ma anche per la sua disarmante semplicità (23%) e per il suo fermo rifiuto delle convenzioni (19%). Non manca un 12% che invece risulta conquistato dal suo affabile accento portoghese, ben più familiare rispetto al “duro” tedesco del predecessore Benedetto XVI. L’8% delle escort, infine, ha rivelato di essere letteralmente affascinato dalla sua estrema umiltà, sempre pronta a sfociare in galanteria. Ecco quindi che di sicuro non sarà certo passato inosservato il clamoroso baciamano del Pontefice rivolto qualche giorno fa alla regina Rania di Giordania…
 
Carla Corso, presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute, non ha dubbi: “Oggi il ruolo della lucciola è completamente cambiato. E’ più consulenziale, spesso anche psicologico. La clientela non è solo italiana, quindi le prostitute devono conoscere le lingue ed essere informate sull’attualità. Non dimentichiamo che molte guadagnano tanto e viaggiano in tutto il mondo. Anche i gusti televisivi non mi stupiscono: molte di loro sono sensibili alla politica per cui è ovvio che preferiscano ‘L’Arena’ o ‘Ballarò’ ai quiz”“Quanto al Papa - conclude la leader delle belle di notte - è un uomo con una carica straordinaria e con una umanità strabordante. Comunica serenità e speranza. Perché le prostitute non dovrebbero volergli bene?”.

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di Redazione
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